FOCUS DEL MESE - La nuova via del lusso passa dalle province

Thursday, 10 November, 2016

Grazie a più di un terzo della quota su scala globale il settore del lusso è sempre più un “mercato con caratteristiche cinesi”. I consumatori cinesi effettuano l’80% dei loro acquisti all’estero, determinando la fortuna delle città europee e americane che sanno attirarli con una proposta turistica ritagliata sui gusti di un numero crescente di nuovi ricchi. Tuttavia, il settore è in una fase di evoluzione determinata dall’ascesa di nuovi compratori dalle città di provincia che, con la loro attenzione per prodotti di taglio più commerciale, si aggiungono alla ricerca di una maggiore sofisticatezza del consumatore delle ricche metropoli costiere. La penetrazione nella Cina interna è favorita dall’esplosione del commercio digitale, un fenomeno destinato a mutare interamente il sistema dei canali di vendita del lusso in Cina. Accanto a tali dinamiche, si affiancano le politiche del governo che da un lato cercano di ridurre la corruzione nel sistema politico con un impatto sul settore, dall’altro puntano a supportare la crescita di un mercato interno favorendo prodotti locali e limitando l’eccesso di acquisti all’estero dei prodotti di lusso.

I nuovi ricchi arrivano dalle province:
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Turismo: i ricchi cinesi cercano l’avventura
 
Il Salone del Mobile a Shanghai
per conquistare il mercato cinese
 
Istruzione di alta qualità per i rampolli cinesi
 
E-commerce: la via per la Cina interna
 
Moda 2.0: il lusso diventa Made In China
 
 
 
Intervista a Barbara Fischer, Presidente e AD di Orobianco
 
La politica

Il mercato del lusso in Cina e la politica del Partito comunista cinese si sono intrecciate con la campagna anti–corruzione avviata dal Segretario Generale Xi Jinping immediatamente dopo la sua ascesa al potere nell’ottobre 2012. Le prime avvisaglie dell’ondata di anti–corruzione contro la classe politica cinese si erano manifestate con vigore già nella primavera dello stesso anno quando il popolare Capo del partito di Chongqing era caduto in disgrazia proprio per storie di corruzione. La campagna anti–corruzione di Xi Jinping, lanciata sotto lo slogan di “catturare mosche e tigri“ —ovvero i grandi burocrati e i piccoli funzonari—, cercando anche di suscitare un’ondata di moralizzazione della classe politica si è concentrata molto sulle manifestazioni più evidenti del comportamento corruttivo, individuate proprio negli acquisti di lusso.
(continua a leggere)

I numeri del settore

Mercato interno del lusso 2015: 22,5 miliardi di dollari
Percentuale di acquisti cinesi nel mercato mondiale del lusso: 31% di cui solo un quinto effettuato in Cina, seguiti da americani 24% e europei 18%
Crescita del mercato del lusso nell’arredamento: 30% in dieci anni
Investimenti previsti per mobili di lusso europei in Cina entro il 2020: 25 miliardi di Rmb, (+250% rispetto al 2015)
Crescita media del mercato del turismo domestico: 10% all’anno
Acquisti all’estero da parte di turisti cinesi 2015: 292 miliardi di dollari
Investimenti nella formazione privata in Cina: 315 milioni di dollari
Tasso di crescita degli acquisti online nel settore del lusso: 20%
Consumatori digitali nelle città di fascia inferiore e nelle aree rurali 2015: 257 milioni
Vendite previste nella moda entro il 2020: 200 miliardi di dollari (60 miliardi nel 2010)

 

 

 

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