Africa Watch: Sguardo sulla geo–economia di un continente in crescita

20 Aprile 2017
(Photo: Flickr/David Berkowitz)

Secondo i dati dell’ultimo aggiornamento del Fondo Monetario Internazionale sulle prospettive dell’economia sub–sahariana, la crescita media in questa regione nel 2016 è scesa all’1,4–1,5% – un tasso mai raggiunto da 20 anni – a causa dei prezzi delle materie prime più bassi e una congiuntura economica mondiale poco favorevole. Tuttavia, dietro questa immagine si celano in realtà percorsi di crescita molto eterogenei. (Photo: Flickr/David Berkowitz)

ECONOMIA | La Nigeria in uscita dalla recessione
 
Il parlamento nigeriano ha approvato la richiesta del governo federale di emettere Eurobond dall’importo di un miliardo di dollari (a scadenza quindicennale, con un tasso d’interesse del 7,875%). L’operazione ha l’obiettivo di finanziare il bilancio pubblico e progetti infrastrutturali. Il paese sta uscendo dalla recessione dello scorso anno, complicata soprattutto dalle difficoltà incontrate nel settore petrolifero, considerato che dall’export di idrocarburi deriva circa il 60% degli introiti dello stato. L’inflazione crescente (18,48% a fine 2016) ha spento la fiducia dei consumatori, la cui spesa in un anno è crollata del 21,5%. Tuttavia il Fondo Monetario Internazionale stima una lenta ripresa della crescita (0,8% nel 2017) grazie all’incremento della produzione petrolifera, reso possibile sia dalla decisione dell’OPEC di esonerare il paese nigeriano dall’accordo sui tagli del dicembre scorso sia da fattori interni quali una maggiore stabilità della regione del delta del Niger – dove si trova la maggior parte dei pozzi di petrolio ma anche milizie armate – e la riforma della legislazione sull’industria petrolifera, avviata nel 2008 e oggi più vicina all’approvazione.
 
AGRIBUSINESS | Coltivazioni a rischio per clima e parassiti
 
Mentre un’anomala distribuzione delle precipitazioni ha contribuito a frenare la produzione di cotone in Africa occidentale (in quei paesi esportatori di cotone quali il Burkina Faso, il Mali, la Costa d’Avorio e il Senegal – in quest’ultimo diminuita di 4000 tonnellate rispetto all’anno precedente), in Africa meridionale almeno sei paesi (Sudafrica, Zimbabwe, Malawi, Zambia, Namibia e Mozambico, oltre a São Tomé e Principe e Nigeria in cui è stato identificato per la prima volta) sono stati colpiti da un’epidemia di Spodoptera frugiperda, un parassita originario delle Americhe che danneggia numerosi tipi di coltura, inclusi mais, cereali, cotone, soia, patate e tabacco. La FAO e esperti in materia, alla ricerca di una soluzione, segnalano il rischio di diffusione anche al di fuori del continente e le conseguenze negative sulla sicurezza alimentare e sul commercio agricolo nella regione.
 
INFRASTRUTTURE | In Africa orientale rete ferroviaria in espansione
 
Con la firma di un contratto da 2,3 miliardi di dollari, un’altra impresa di costruzioni cinese, la China Harbour Engineering Company (CHEC), si è assicurata la costruzione del terzo tratto del MoKaKi, un progetto ferroviario avviato nel 2013 che prevede la costruzione di una ferrovia a scartamento standard tra il porto di Mombasa (Kenya) e Kigali (Ruanda), passando per Nairobi (Kenya) e Kampala (Uganda). Anche gli altri tratti della ferrovia ora in costruzione sono stati aggiudicati da aziende cinesi e finanziati in gran parte dalla Banca di import–export cinese. Nella confinante Tanzania, invece, nonostante precedenti contatti con la Cina, è stata una joint venture portoghese–turca ad assicurarsi il contratto da 1,2 miliardi di dollari per la costruzione della prima parte della linea ferroviaria a scartamento standard che collegherà il porto di Dar es Salaam con l’entroterra del paese e da lì con Zambia, la Repubblica Democratica del Congo, Ruanda e Burundi.
 
ENERGIA | Nuovi progetti fotovoltaici in Sudafrica
 
A inizio febbraio Enel Green Power ha annunciato l’inizio delle operazioni commerciali presso i suoi due nuovi impianti fotovoltaici Adams e Pulida in Sudafrica. Il contratto era stato aggiudicato ad Enel nel 2014 e avrà durata ventennale. Nel complesso, le due centrali forniranno a Eskom (l’utility elettrica nazionale del Sudafrica) fino a 318 GWh di energia all’anno, pari al fabbisogno annuale di 100.000 famiglie sudafricane, e permetteranno di ridurre di 290.000 tonnellate all’anno l’immissione di CO2 nell’atmosfera. A pochi giorni di distanza, il Presidente Zuma ha inoltre annunciato che tutti gli accordi per l’acquisto di energia elettrica (PPA) assegnati a produttori indipendenti di energia rinnovabile riprenderanno ad essere approvati, dopo che da agosto 2016 Eskom si era rifiutata di firmarli, ritenendo non necessaria la capacità elettrica supplementare che i nuovi contratti avrebbero introdotto nel paese.
 
REGIONE | La presa dei francesi in Africa occidentale
 
In Senegal, dopo qualche anno di contrazione in cui hanno perso terreno rispetto ai concorrenti, negli ultimi mesi le imprese francesi si sono aggiudicate una serie di progetti infrastrutturali previsti dal piano di emergenza nazionale con cui Dakar intende riformare e sviluppare diversi settori del paese. Ultimo di una serie di appalti vinti, a inizio febbraio il colosso francese Veolia si è aggiudicato il contratto per la costruzione di un impianto di purificazione dell’acqua della capitale. In Ghana, invece, a fine mese Air France–KLM ha inaugurato la tratta Parigi–Accra, un’opportunità per rafforzare gli scambi commerciali tra Francia e Ghana e un’occasione per il paese africano di aumentare il proprio peso anche nei paesi anglofoni della regione. L’interesse di Air France nei confronti dell’Africa occidentale è dimostrato anche dalla decisione di partecipare all’aumento di capitale della compagnia aerea Air Côte d’Ivoire, di cui detiene già un 20%, e di impiegare i nuovi Boeing Dreamliner per le rotte verso Abidjan (Costa d’Avorio) e Bamako (Mali) a partire dal prossimo inverno.
 
Perchè Africa Watch
Con Africa Watch ISPI offre alle imprese interessate all’Africa sub–sahariana informazioni su prospettive e opportunità che emergono sulla scena economica, evidenziando nuovi trend e settori di forte attrazione per l’internazionalizzazione italiana.
 
 
Il dato
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La posizione che Mauritius occupa nel ranking mondiale del 2017 per la facilità di fare impresa, primo tra i paesi africani proprio davanti all’Italia, in cinquantesima posizione. (Doing Business, 2017)
 
 
Il grafico
 
L’allarmante livello della percezione della corruzione in Africa Occidentale, secondo l’indice di Transparency International. (SWAC/OECD, 2017)
 
 
Personaggio del mese
 
Évariste Akamian
Inventore del solarpack, lo zainetto per studiare quando è buio e non c’è elettricità. Basta un piccolo pannello solare, una batteria, una porta USB e una lampada. (Jeune Afrique)
 
 
Sito web del mese
 
L’attualità africana, in francese
 
 
Dalla stampa estera
 
Kenya’s economic growth to slowdown in 2017
The East African
Rural Zimbabwe empties as Mugabe land reform policy unravels
Bloomberg Africa
Gabon looks to tax reforms and non–oil growth to boost revenues
Oxford Business Group
Côte d’Ivoire moves to boost SME financing
Oxford Business Group
Kaduna airport ready as Abuja runway shuts down
The Guardian
Johnson & Johnson launches new West Africa regional operations in Ghana
AllAfrica
 
A cura di:
Giovanni Carbone, ISPI Head Africa Program
Tiziana Corda, ISPI Research Trainee
Contatti:
ispi.africa@ispionline.it
ISPI - Istituto per gli Studi di Politica Internazionale