TRADE WATCH Globalizzazione 4.0: termometro del libero scambio

25 Luglio 2017
Nella foto: un operaio esamina bobine di alluminio prodotte in una acciaieria di Binzhou. Credits: ImagineChina


FOCUS | UE–Cina: per Berlino e Parigi è l’ora di giocare in difesa

Le relazioni commerciali tra Unione europea e Cina stanno vivendo una fase assai delicata. Un momento difficile dovuto soprattutto al mancato riconoscimento europeo dello status di economia di mercato alla Cina in seno al World Trade Organization (Wto), che avrebbe modificato l’applicabilità delle misure anti–dumping contro la Repubblica Popolare. Ma dal momento che questo riconoscimento è solo rimandato, nelle istituzioni europee si dibatte sulle possibili riforme della regolamentazione Ue sull’anti–dumping per contrastare l’espansionismo cinese e di altri paesi emergenti.

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PREVISIONI SACE | UE–Giappone:
una spallata al protezionismo
 
L’Economic Partnership Agreement tra Unione europea e Giappone è vicino alla conclusione. Dopo quattro anni e 18 round di negoziazioni, l’accordo deve essere completato in alcuni aspetti tecnici e capitoli come la protezione degli investimenti, ma dovrebbe essere ultimato per la fine dell’anno e poi ratificato dal parlamento giapponese, da quello europeo e da quelli nazionali dei Paesi Ue (procedura tutt’altro che scontata come dimostra l’esperienza del Ceta, l’accordo di libero scambio siglato con il Canada che entrerà provvisoriamente in vigore a settembre). L’intesa su cui stanno lavorando Bruxelles e Tokyo è unica nel suo genere per due motivi: è la prima che include l’accordo di Parigi sui cambiamenti climatici, per il quale prevede un impegno specifico, e rafforza gli standard per la protezione dei dati personali che le due parti hanno recentemente consolidato.Vai al commentary
 
AGROALIMENTARE | Rinnovate le sanzioniverso la Russia fino a gennaio 2018
 
Per il quarto anno consecutivo, l’Unione europea ha confermato le sanzioni nei confronti della Russia fino al prossimo gennaio come conseguenza dell’invasione e annessione della Crimea del 2014 e per il conflitto nell’Ucraina dell’Est. Di riflesso, Vladimir Putin ha pubblicato un decreto ribadendo anche le contro–sanzioni russe.
Uno dei settori europei più colpiti rimane quello agroalimentare. Infatti, se tra luglio 2014 e luglio 2016 il totale delle esportazioni europee verso la Russia sono calate del 48%, quelle nel settore agroalimentare sono calate di circa il 65%. In cifre, dei 900 milioni di euro in meno di esportazioni verso la Russia sempre tra il 2014 e il 2016, circa 360 milioni sono rappresentati dall’agroalimentare. Nonostante ciò, è importante ricordare come una riduzione di questo ordine di grandezza, per un settore che soltanto nell’ultimo anno ha generato più di 133 miliardi di euro di export, rimane una cifra poco significativa.
 
LIBERO SCAMBIO | Gli accordi che verranno
 
Angela Merkel ha recentemente dichiarato che il trattato tra Stati Uniti e Unione europea rimane un punto importante all’ordine del giorno, sebbene al momento non si riescano a intravedere possibili punti di convergenza tra Bruxelles e Washington.
Nel frattempo, la Commissione europea sta lavorando alla finalizzazione di due negoziati che dovrebbero concludersi entro dicembre. Quello in stadio più avanzato è l’accordo con il Messico, che andrebbe a sostituire l’ormai datato trattato commerciale siglato nel 2000, con l’introduzione di nuovi capitoli dedicati all’agroalimentare, agli appalti pubblici e, forse, alla protezione degli investimenti esteri. Al momento, sembra che le discussioni meno proficue siano quelle attorno al settore dei servizi e l’agroalimentare.
L’altro negoziato che la Commissione spera di concludere entro dicembre è quello con i paesi del Mercosur, ovvero Argentina, Brasile, Uruguay e Paraguay. Un trattato con questi paesi sarebbe cruciale soprattutto per la protezione dell’export agroalimentare europeo in quella regione e l’accesso agli appalti per i servizi pubblici.
Infine, la Commissione europea dovrebbe presentare a settembre, probabilmente dopo il 24 settembre quando si terranno le elezioni tedesche, la proposta per l’apertura di un tavolo negoziale con Australia e Nuova Zelanda.
 
Perché Trade Watch
Trade Watch offre alle imprese uno strumento per seguire gli sviluppi sul fronte del commercio internazionale, con particolare attenzione alla globalizzazione, agli scambi europei e alle strategie del Sistema Italia.
 
 
Il dato
6,3
miliardi di dollari

La cifra dell’acquisizione di Orient Overseas da parte di Cosco, società di trasporto container controllata dal governo cinese. Cosco diventa così il terzo player mondiale nel settore.
 
 
Il grafico
 

UE-Giappone: export e import di beni (2016, miliardi di euro). Fonte: Eurostat.
 
 
Il sito
 

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Ricerca e redazione: Francesco Rocchetti, Research Assistant, Ispi
Supervisione scientifica: Lucia Tajoli, Associate Senior Research Fellow, Ispi
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