Jihadista della porta accanto. Radicalizzazione e attacchi jihadisti in Occidente

22 Agosto 2017

Negli ultimi tre anni l’Europa e il Nord America sono state colpite da un’ondata senza precedenti di attacchi terroristici, eseguiti da individui ispirati dall’ideologia jihadista. Chi sono gli autori di questi attentati? Sono nati e cresciuti in Occidente o sono rifugiati e migranti? Come si sono radicalizzati? Erano ben istruiti e integrati o, al contrario, vivevano ai margini della società? Hanno agito da soli? Quali erano le loro connessioni con lo Stato Islamico?

Rispondere a questi e altri interrogativi è utile per comprendere la natura e la portata della minaccia e per riuscire a individuare soluzioni politiche adeguate, basate sull’evidenza empirica. Lo studio – il primo di questo tipo – mira ad analizzare il profilo demografico, le traiettorie di radicalizzazione e i legami con lo Stato Islamico degli individui che hanno compiuto attacchi di matrice jihadista in Europa e Nord America dalla proclamazione del sedicente Califfato nel giugno del 2014. 



Lorenzo Vidino è Direttore del “Program on Extremism” della George Washington University (Washington DC), e Responsabile del Programma “Radicalizzazione e Terrorismo Internazionale” dell’ISPI. Nel 2016 è stato nominato coordinatore della Commissione di studio sul fenomeno della radicalizzazione e dell’estremismo jihadista dall’allora primo ministro Matteo Renzi.

Francesco Marone è Associate Fellow dell’ISPI per il Programma “Radicalizzazione e Terrorismo Internazionale”. Svolge attività di ricerca e didattica presso l’Università degli Studi di Pavia. È, inoltre, ricercatore presso Éupolis Lombardia, Milano, e Associate Fellow dell’International Centre for Counter-Terrorism (ICCT) dell’Aja.

Eva Entenmann è Program Manager presso l’International Centre for Counter-Terrorism (ICCT) dell’Aja. In precedenza ha lavorato presso l’International Bar Association, la Vrije Universiteit di Amsterdam e l’Australian Institute of International Affairs