L’ingerenza umanitaria tra protezione dei diritti e realismo             11/2011
 
EDITORIALE
 
di Paolo Magri

Il recente intervento della Nato in Libia si inserisce nel solco della stagione di ingerenze militari inauguratasi con la fine della guerra fredda. L’ingerenza, intesa come interferenza coercitiva negli affari interni di uno stato sovrano, è una vecchia pratica nella vita internazionale. A partire dalla fine della guerra fredda, è tuttavia entrata in una fase nuova. Innanzitutto, dagli anni Novanta in poi si è assistito a una serie di interventi militari – Somalia, Haiti, Bosnia-Erzegovina, Kosovo, Timor Est – come risposta alla diffusione di conflitti civili che ha contraddistinto la fase post bipolare dell’ordine internazionale. Inoltre, l’ingerenza è diventata una pratica multilaterale attraverso il coinvolgimento di diversi stati e la partecipazione inedita di organizzazioni internazionali e/o sovranazionali quali la Nato, la Nazioni Unite e l’Unione europea, laddove in passato era una pratica unilaterale. Infine, le motivazioni umanitarie, benché non del tutto assenti negli interventi militari del passato, hanno assunto un rilievo nuovo. Non a caso, il cuore del dibattito contemporaneo sull’ingerenza ruota intorno alla legittimità di intervenire con l’uso della forza per difendere i diritti umani. Tuttavia, la pratica dell’ingerenza umanitaria non è nuova. Già nel XIX secolo interventi umanitari venivano condotti dalle potenze europee, in particolare Gran Bretagna e Francia, per mettere fine a massacri, atrocità o stermini nei confronti delle popolazioni cristiane sotto l’Impero ottomano o in difesa dei propri connazionali all’estero. È solo dopo la seconda guerra mondiale che la definizione di intervento umanitario fa riferimento alle gravi violazioni dei diritti umani fondamentali. La riflessione giuridica e politologica odierna è invece dominata dalla dottrina della “Responsibility to Protect” – intesa come dovere di ogni stato di proteggere non solo la sua popolazione ma anche la popolazione di altri stati in caso di gravi crimini contro l’umanità – che non ha raccolto consensi unanimi ma, allo stesso tempo, ha definito i termini del dibattito attuale... segue »
 
MULTIMEDIA
 
 
Alessandro Colombo, docente di relazioni internazionali presso l'Università Statale di Milano e Senior Associate Reseach Fellow ISPI, presenta i Quaderni di Relazioni Internazionali su "L’ingerenza umanitaria".
  

 
 
QUADERNI DI RELAZIONI INTERNAZIONALI N. 15
 

Humanitarian Intervention and Responsibility to Protect: a Necessary Connection?

Fausto Pocar

As per recent international practice of the use of force, international organizations or individual States have engaged in various forms of military intervention. This has... segue »


I nodi politici dell’ingerenza umanitaria

Alessandro Colombo

L’intervento militare in Libia della prima metà del 2011 costituisce solo l’ultimo di una serie quasi ininterrotta di interventi condotti dalle principali potenze negli ultimi... segue »


Nineteenth-Century Humanitarian Intervention: a Short Overview

Davide Rodogno

The purpose of this article is to show that a number of humanitarian interventions took place from 1815 to 1914. Nineteenth-century interventions and more recent ones... segue »


Diplomatia: L’intervento umanitario fra diritto e dovere, fra etica e realismo

Roberto Toscano

Intervento umanitario, diritto di ingerenza, responsabilità di proteggere: a partire dall’ultima decade del XX secolo, la terminologia è variata, ma il problema rimane sempre... segue »


Recent Developments in Arab Mediterranean Countries: A Case of Responsibility to Protect?

Edoardo Greppi

The doctrine of the responsibility to protect has recently gained the status of an “emerging norm”, as it was described in some key documents in the last decade. The crucial... segue »


Humanitarian Intervention and International Humanitarian Law

Michel Veuthey

Humanitarian intervention and International humanitarian law are related in many ways. The terms were coined in the 19th and 20th centuries. Both aim at protecting humanity... segue »



Osservatorio internazionale


Responsibility to Protect and the Role of International Organisations: the African Case

Ludovica Poli

The development of international cooperation in Africa has produced a gradual improvement of regional organisations’ competencies in the maintenanceof peace, especially... segue »


Le rivolte arabe: rinascita della democrazia?

Massimo Campanini

Le rivolte che hanno scosso il mondo arabo tra la fine del 2010 e il 2011 e che potenzialmente ne potranno modificare in profondità gli assetti politici e costituzionali... segue »



Documentazione


Le risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Uniti sulla Libia

a cura di Giovanni Fercioni


 
TEAM DI RICERCA

Alessandro Colombo (direttore QRI), Fausto Pocar (guest editor), Valeria Talbot (coordinamento editoriale), Massimo Campanini, Edoardo Greppi, Ludovica Poli, Davide Rodogno, Roberto Toscano, Michel Veuthey, Giovanni Fercioni e Cristina Crivelli (redazione)