L'Italia fra nuove politiche di difesa
e impegni internazionali
Settembre 2012
 

Nell'ultimo decennio, il quadro di certezze entro cui l'Italia concepisce la sua politica estera e di difesa si è indebolito. Certo la politica italiana rimane inquadrata nella rete di istituzioni internazionali euro-atlantiche. Nondimeno, i tre pilastri di questa rete - la Nato, l'Ue e la leadership americana - mostrano segni di difficoltà che sono destinati ad avere conseguenze per la politica estera e di difesa italiana. La Nato prosegue il lungo processo di trasformazione iniziato negli anni '90 ma in un contesto più incerto. In ambito europeo, la crisi economico-finanziaria e politico-istituzionale avrà effetti sia sulle priorità di budget sia sul livello di unità politica indispensabile per immaginare un'azione esterna comune efficace e coerente. Sullo sfondo della crisi europea si staglia la crisi della leadership americana. Per un verso, gli Stati Uniti stanno perdendo progressivamente peso relativo nel sistema internazionale sul piano economico, a favore dei paesi emergenti. Per un altro, le priorità strategiche di Washington si stanno spostando dall'Europa verso l'Asia. Le difficoltà nel contesto euro-atlantico segnalate rendono, dunque, la riflessione e l'analisi delle politiche di sicurezza italiane ancora più urgenti. Questo ISPI Study si concentra anzitutto su due aspetti fondamentali per l'Italia: da un lato, il settore difesa e i processi di riforma che lo stanno attraversando, come approfondito da Fabrizio Coticchia e, dall'altro, sulle missioni italiane all'estero (tema affrontato da Walter Corralluzzo), un capitolo di estrema rilevanza non solo per il contributo che esse possono apportare alla sicurezza del Paese ma anche per il grado di collaborazione e intesa che l'Italia riesce a generare in ambito Nato e Ue. Infine, James Sperling analizza la percezione dell'Italia all'estero, in parte per fare chiarezza sull'idea che l'Italia conti poco o nulla agli occhi dei suoi alleati e in parte per mettere a fuoco i limiti e le debolezze italiane nella sua azione esterna.

 
MULTIMEDIA
 
 
Andrea Carati, ISPI Associate Research Fellow, presenta lo study.

  

 
 
INDICE
 

La politica di difesa italiana di fronte ai cambiamenti in ambito Nato, Ue e della leadership americana

Andrea Carati

La politica estera e di sicurezza italiane tradizionalmente non godono dell'attenzione che meriterebbero. Tanto nel dibattito pubblico quanto in quello accademico e degli esperti di politica internazionale il tema sembra essere quasi del tutto ignorato. Su questa disattenzione pesano senz'altro alcuni pregiudizi, in parte fondati e in parte no, quali la percezione che l'Italia non conti nulla o quasi nei calcoli della politica internazionale, l'idea che goda di scarsa credibilità all'estero e l'impressione che all'Italia manchino gli strumenti necessari a condurre una politica estera incisiva... continua »



Qualcosa è cambiato? L'evoluzione della politica di difesa italiana tra esigenze di riforma e nuovi scenari strategici

Fabrizio Coticchia

The evolution of the post-Cold War Italian defence poly has been significant. Free from bipolar constraints, the Italian armed forces have continuously been engaged in military operations abroad, providing a relevant contribution to the international security. However, after two decades, budget cuts and new strategic challenges are pushing for a further transformation of the force structure. At last, the current national political debate is focusing on new controversial proposals for defence reform... continua »



Le missioni italiane all'estero: problemi e prospettive

Valter Coralluzzo

Notwithstanding repeated cuts to the military budget, international peace-keeping operations have become a central element in Italian foreign and security policy. The analysis recalls the early stages of Italian participation in international military operations, thus highlighting a noteworthy growth in Italy's international role. Over the years, Italy has succeeded in carving out an unprecedented role as "civilian power" responsibly committed in maintaining peace and international security... continua »



Taken for Granted or not Taken Seriously? American Perceptions of Italy as a Foreign Policy Actor

James Sperling

The limited role of Italy in American foreign policy calculations begs explanation given Italy's status as a member of the G-8, its economic size, membership in NATO, and its historically critical role in shaping the trajectory of European integration. Three plausible hypotheses frame the range of explanations for Italy's standing in US foreign security policy calculations: the crowding-out hypothesis, which suggests that the process of globalization and the rising importance of the AsiaPacific and Southeast Asia... continua »




 
RESEARCH TEAM

Andrea Carati (Head of Research), Valter Coralluzzo, Fabrizio Coticchia, James Sperling