Carestia in Africa. Fra crisi politiche ed emergenza alimentare

Lunedì, 8 Maggio, 2017 - 17:30
Milano, Palazzo Clerici

L’Africa sta affrontando “la più grave crisi umanitaria dalla fine della Seconda Guerra Mondiale”. In Sud Sudan – dove 100.000 persone stanno morendo di fame – l'ONU ha dichiarato ufficialmente la situazione di carestia, a sei anni dall’ultimo precedente (Somalia, 2011). Ma sono ben 23 le nazioni attualmente colpite da carestia e siccità, in particolare in Africa orientale: tra Somalia, Burundi, Eritrea, Kenya ed Etiopia, circa 20 milioni di persone sono a rischio malnutrizione. Attribuire questa emergenza al solo surriscaldamento globale significa sottovalutare il ruolo dei conflitti e delle crisi politiche con cui diversi di questi paesi sono alle prese. Lo stesso Segretario Generale dell’Onu, António Guterres, ha denunciato le responsabilità umane all’origine della carestia nel Sud Sudan, dove 7,5 milioni di sud sudanesi sono bisognosi di aiuti umanitari. In che modo le guerre civili aggravano la crisi alimentare in paesi come Somalia e Sud Sudan? Come si stanno muovendo le Nazioni Unite (in particolar modo le agenzie FAO, WFP e Unicef)? Cosa può fare l’Italia? 

 

Hanno partecipato:

Giovanni CARBONE, ISPI e Università degli Studi di Milano

Enrico CASALE, Africa Rivista

Daniele DONATI, Divisione Emergenza e Riabilitazione, FAO 

Giovanni PUTOTO, Medici con l'Africa - CUAMM

Lia QUARTAPELLE, Camera dei Deputati

 

 

Il panel dell'incontro da sinistra: Daniele Donati; Lia Quartapelle; Giovanni Carbone; Enrico Casale; Giovanni Putoto. 

 

L’accesso alla sala è consentito fino al raggiungimento della capienza massima (la registrazione è obbligatoria ma non garantisce il posto in sala).