Jihadisti in Occidente: chi sono, perché colpiscono, che fare?

Mercoledì, 21 Giugno, 2017 - 11:45
Roma, Sala Capitolare - Chiostro del Convento di Santa Maria sopra Minerva

Gli attentati di Manchester e Londra hanno riportato in primo piano la minaccia terroristica in Europa. Mentre ISIS sta perdendo territorio in Iraq e in Siria, il pericolo che la guerra jihadista all’Occidente assuma nuove forme e adotti nuovi mezzi di lotta sembra farsi sempre più concreto. Chi sono i cosiddetti “lupi solitari”? Dove nasce la loro “guerra” e quali strumenti e politiche attivare per contrastarla? Cosa succederà quando i foreign fighters cominceranno a rientrare? E quali strategie adotteranno Daesh e i suoi simpatizzanti una volta che il Califfato sarà sconfitto in Medio Oriente?

Ha introdotto e moderato:

Giampiero MASSOLO, Presidente, ISPI

Interventi:

Magnus RANSTORP, Direttore della Ricerca, Center for Asymmetric Threat Studies, Swedish Defence University

Lorenzo VIDINO, Responsabile, Osservatorio su Radicalizzazione e Terrorismo Internazionale, ISPI; Direttore, Programma sull’Estremismo, George Washington University

 

L'evento è stato promosso in occasione della pubblicazione del rapporto Fear Thy Neighbor. Radicalization and Jihadist Attacks in the West”, curato da Lorenzo Vidino con Francesco Marone (Università di Pavia e ISPI) ed Eva Entenmann (International Centre for Counter–Terrorism, l’Aja), presentato a Washington, il 14 giugno, e Milano, il 29 giugno.

 

Il panel da sinistra: Magnus RANSTORP, Giampiero MASSOLO, Lorenzo VIDINO

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