Jihadisti in Occidente: chi sono, perché colpiscono, che fare?

Giovedì, 29 Giugno, 2017 - 18:00
Milano, Palazzo Clerici

I recenti attentati di Manchester e Londra hanno riportato in primo piano la minaccia terroristica in Europa. Mentre ISIS sta perdendo territorio in Iraq e in Siria, il pericolo che la guerra jihadista all’Occidente assuma nuove forme e adotti nuovi mezzi di lotta sembra farsi sempre più concreto. Chi sono i cosiddetti “lupi solitari”? Dove nasce la loro “guerra” e quali strumenti e politiche attivare per contrastarla? Cosa succederà quando i foreign fighters cominceranno a rientrare? E quali strategie adotteranno Daesh e i suoi simpatizzanti una volta che il Califfato sarà sconfitto in Medio Oriente?

Ne hanno discusso:

Paolo MAGRI, Direttore, ISPI

Francesco MARONE, Docente, Università di Pavia e ISPI

Guido OLIMPIO, Inviato negli Stati Uniti, Corriere della Sera

Maurizio ROMANELLI, Procuratore aggiunto, Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo

Lorenzo VIDINO, Responsabile, Osservatorio su Radicalizzazione e Terrorismo Internazionale, ISPI e Direttore, Programma sull’Estremismo, George Washington University

L'evento è stato promosso nell’ambito del ciclo “L’anno dell'Europa” con Fondazione Corriere della Sera e in collaborazione con il Programma sull’Estremismo della George Washington University, in occasione della pubblicazione del rapporto “Fear Thy Neighbor. Radicalization and Jihadist Attacks in the West”, curato da Lorenzo Vidino con Francesco Marone ed Eva Entenmann (International Centre for Counter–Terrorism, l’Aja), presentato a Washington, il 14 giugno e a Roma, il 21 giugno.

 

Il panel da sinistra: Lorenzo VIDINO, Maurizio ROMANELLI, Paolo MAGRI, Guido OLIMPIO, Francesco MARONE