L'età dell'incertezza. Scenari globali e l'Italia - Rapporto ISPI 2017

Martedì, 21 Marzo, 2017 - 17:00
Bologna, Biblioteca dell'Archiginnasio

La radicalizzazione delle incertezze che investono contemporaneamente i singoli attori politici e il sistema internazionale è stata sicuramente al centro della scena nell’ultimo anno: dalla vittoria della Brexit ai nuovi successi dei movimenti nazionalisti e populisti in vari paesi europei; dalla sconcertante paralisi della comunità internazionale di fronte alla guerra in Siria alla nuova ondata di attacchi terroristici in Europa; dalle nuove crisi in paesi quali il Brasile e il Sudafrica, fino alla vittoria di Donald Trump alle elezioni presidenziali negli Stati Uniti, destinata ad alimentare nuove e imponenti incertezze sia nei rapporti tra Stati Uniti ed Europa che nei difficoltosi equilibri politici ed economici internazionali.

A questi temi, e alle ricadute degli stessi sulla politica estera italiana, è dedicato il Rapporto ISPI 2017 “L’età dell’incertezza. Scenari globali e l’Italia” – realizzato con il contributo della Fondazione Cariplo – che prevede anche quest’anno una pagella della politica estera italiana, stilata sulla base delle valutazioni di un expert panel di 120 esperti. Il Rapporto sarà occasione di dibattito in 15 città. 

 

Sono intervenuti: 

Giuseppe CUCCHI, Già Direttore del Dipartimento informazioni per la sicurezza della Presidenza del Consiglio

Andrea GOLDSTEIN, Managing Director, Nomisma

Paolo MAGRI, Vice Presidente esecutivo e Direttore, ISPI

Alberto MARTINELLI, Consigliere Scientifico, ISPI; Professore di Scienza Politica e Sociologia, Università degli Studi di Milano

Romano PRODI, Presidente, Fondazione per la Collaborazione tra i Popoli

 

La presentazione è stata promossa con la Fondazione per la Collaborazione tra i Popoli e la Biblioteca dell'Archiginnasio.  

L'incontro si è tenuto presso la Sala dello Stabat Mater (Piazza Galvani, 1 - Bologna). 

 

Il panel dell'incontro da sinistra: Andrea Goldstein, Giuseppe Cucchi, Romano Prodi, Paolo Magri e Alberto Martinelli.