Guangdong: è qui la nuova Silicon Valley

Martedì, 11 Luglio, 2017

Il "Sogno Cinese" di diventare un paese pienamente moderno entro il 2049 – obiettivo principale della politica del Presidente Xi Jinping – passa attraverso la riforma del tessuto industriale del gigante asiatico. Innovazione è la parola chiave che supporta progetti volti alla trasformazione della manifattura, a partire da "Made in China 2025 ". Il cuore del rilancio dell’economia cinese è senza dubbio il Guangdong, provincia confinante con Hong Kong e ben nota alle imprese italiane: dopo essere stata la capofila dell’apertura ai mercati internazionali alla fine degli anni ’70, oggi si candida ad essere uno dei poli globali dell’innovazione nei principali settori industriali, finanziari e del consumo. Grazie alla presenza di campioni mondiali come Huawei, Tencent e ZTE, Shenzhen - l’ex villaggio di pescatori oggi metropoli da 11 milioni di abitanti - è pronta a giocare un ruolo determinante a livello globale sul fronte della ricerca e sviluppo anche fuori della Cina. Creare partnership con attori locali e studiare le dinamiche del consumo digitale e condiviso rappresentano quindi un’opportunità per le imprese italiane che puntano a restare competitive nei mercati italiano, cinese e internazionale. E questo anche nel quadro del programma "Industry 4.0". Nella foto: un robot alla National Mass Innovation and Entrepreneurship Week di Shenzhen (Xinhua/Mao Siqian)

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La politica

Come ribadito da anni dalla dirigenza di Pechino, l’economia cinese si trova in fase di trasformazione strutturale: da un modello economico che si affida all’esportazione di prodotti a basso costo e investimenti a debito ad un modello di crescita che punta su qualit&agrave e innovazione. Questi elementi sono il cuore delle politiche delineate dal Presidente Xi Jinping, per esempio all’interno del Tredicesimo piano quinquennale entrato in vigore nel 2016. Nell’anno del congresso del partito comunista cinese – il principale appuntamento politico che si terrà in autunno per la diciannovesima volta – è difficile attendersi che le politiche locali si discostino dalla linea centrale. A riprova, così come al momento della sua rielezione a Segretario del Partito comunista del Guangdong, Hu Chunhua ha più volte dichiarato piena fedeltà a Xi Jinping - anche alla luce delle voci che lo vedrebbero promosso a membro dell’organo decisionale più rilevante della Repubblica popolare, il Comitato permanente del Politburo, sempre durante congresso di ottobre – allo stesso modo il governatore Ma Xingrui nella sua relazione annuale sull’attivit&agrave di governo ha ripreso tutti i temi principali della trasformazione economica cinese.
(continua a leggere)

 

 

 

 

 

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