Il Salone de Mobile a Shanghai per conquistare il mercato cinese

Giovedì, 10 Novembre, 2016

Secondo le principali società di consulenza internazionali la Cina è destinata ad essere il maggiore mercato mondiale per l’arredamento di lusso oltre a rappresentare quello con il maggior tasso di crescita. La decisione di portare a Shanghai, dal 19 al 21 novembre prossimo, il Salone del Mobile di Milano non è quindi soltanto il segno dei buoni rapporti tra le città che hanno ospitato le ultime due edizioni dell’Esposizione Universale, ma dimostra quanto sia rilevante il mercato cinese per il settore dell’arredamento italiano proprio con riferimento al lusso. Il driver principale per la crescita di questo mercato è costituito da un lato dalla costante crescita del reddito pro capite – il Tredicesimo piano quinquennale 2016-2020 si pone l’obiettivo di raddoppiare entro la fine del decennio i livelli del Pil pro capite registrati nel 2010 - e dall’altro dal rapido tasso di urbanizzazione che contribuisce a creare nuovi centri di consumo dei beni di lusso. Oltre alle due maggiori città di fascia 1 – Pechino e Shanghai – sono in costante ascesa città come Hangzhou, Chongqing, Shenzhen e Tianjin.

Tali evoluzioni andranno a condizionare un mercato caratterizzato nel suo complesso da circa 430 milioni di famiglie che, secondo le stime, cambiano i mobili ogni dieci anni. Secondo i dati del CeSIF, il mercato del lusso nell’arredamento è cresciuto del 30% in dieci anni. Secondo la società di consulenza specializzata nel settore del lusso cinese FDKG il mercato dei mobili di alta qualità europei in Cina dovrebbe raggiungere entro il 2020 un valore superiore ai 25 miliardi di Rmb, con un aumento di circa il 250% rispetto ai valori del 2015. 

Le caratteristiche principali dei consumatori di mobili di alta qualità in Cina sono sovrapponibili a quelli dei consumatori cinesi del lusso in generale. Vi è infatti una ricerca di elementi quali personalizzazione, tradizione culturale e senso estetico. Proprio per questa ragione, ha grande successo fra i consumatori cinesi l’utilizzo del palissandro (tanto da aver causato problemi di deforestazione), i cui luoghi di produzione principale – come riporta HKTDC – sono Pechino, il Jiangsu e il Guangdong, ai quali si sono aggiunti di recente nuovi centri di produzione a Dongyang (Zhejiang), Xianyou (Fujian), nello Shanxi e a Shanghai. La Cina è attualmente il maggior produttore ed esportatore mondiale di mobili e i distretti principali si concentrano in particolare nel Guangdong, dove si segnala soprattutto il caso di Shunde, un distretto della città di Foshan che dichiara di essere il più grande mercato di mobili all’ingrosso nel mondo. Altri centri di produzione si trovano nelle province dello Zhejiang, dello Shandong e del Liaoning.

Come segnala Michele Galeotto, designer che vive in Cina da molti anni, sul suo blog, l’on-line è uno dei canali principali per poter raggiungere i consumatori cinesi. Inoltre, è possibile distinguere tra tre stili di mobili che interessano il pubblico in Cina: classico, destinato soprattutto a consumatori più maturi e con meno esperienza internazionale; di moda, un prodotto che attira in particolare gli over 35 con un profilo da uomini d’affari di successo; e, infine, di design, al momento un mercato di nicchia per consumatori più giovani e con gusto internazionale. 

 

Filippo FasuloISPI Research Fellow

Aggiungi un commento

Plain text

  • Nessun tag HTML consentito.
  • Indirizzi web o e-mail vengono trasformati in link automaticamente
  • Linee e paragrafi vanno a capo automaticamente.