LA FAMIGLIA CLERICI

IL PALAZZO

GLI AFFRESCHI

LA GALLERIA DEL TIEPOLO

GLI ARREDI E GLI ARAZZI

MONOGRAFIA SU PALAZZO CLERICI

GLI INTERVENTI DI RECUPERO E CONSERVAZIONE

VISITA VIRTUALE

INIZIATIVE A PALAZZO CLERICI

 

DALLA MERCATURA ALLA NOBILTA'


Originari del lago di Como, i Clerici avevano fatto fortuna con l'attività mercantile e, tra Cinque e Seicento, Giorgio I Clerici (1575-1665) estese le proprie attività con i paesi dell'area imperiale tedesca. Avviò un commercio di tele e tessuti e fondò una società commerciale con i proventi della quale iniziò anche una proficua attività di prestito. Gli utili degli affari vennero poi reinvestiti nell'acquisto di case a Milano, proprietà e terreni in varie località.
Il primogenito di Giorgio I, Pietro Antonio (morto nel 1671) riuscì ad accedere al titolo nobiliare acquistando il feudo di Cavenago e ottenendo nel 1667 il titolo di marchese trasmissibile ai nipoti.
Nato nel 1615, Carlo, nipote di Pietro Antonio, fu destinato alla carriera giuridica e nel 1676 assurse alla carica di reggente provinciale nel supremo Consejo de Italia di Madrid.
Anche il figlio di Carlo, Giorgio, ebbe una formazione giurista e, sposandosi nel 1669 con Caterina Pallavicino, si unì a una delle famiglie della nobiltà più antica e di solida fedeltà imperiale.



Lo stemma della Famiglia Clerici

 

Giorgio Clerici, che nel 1677 non aveva ancora trent'anni e apparteneva a una famiglia che si era nobilitata solo un decennio prima, riuscì a occupare cariche che erano state fino a quel momento riservate solo al patriziato: dopo essere stato nominato senatore, infatti, ottenne la reggenza provinciale nel 1686.
Nel 1706, dopo il breve regno di Filippo V di Borbone e l'arrivo degli Asburgo d'Austria, i Clerici resistettero al doppio cambio di regime: la parentela acquisita con il matrimonio di Carlo Francesco con Giovanna Ferrero dei principi di Masserano, permise di acquisire una distinzione che evitò ai Clerici di vedersi sopravanzati dai nuovi parvenus.

 


Ritratto di Antonio Clerici in una stampa dell'epoca

Le trasformazioni più consistenti nel palazzo si devono all'iniziativa di Giorgio Antonio Clerici, il membro più illustre della casata, che nel 1741 affidò a Giovanbattista Tiepolo l'incarico di decorare la volta della galleria di rappresentanza del Palazzo, la cosiddetta Galleria del Tiepolo.
Il modello a cui ambiva Giorgio Clerici nell'adeguamento dell'abitazione di famiglia voleva ostentare un cerimoniale molto vicino a quello di una corte principesca, del tutto confacente al ruolo ormai acquisito dalla famiglia in seno all'apparato amministrativo imperiale.
 


Il reggimento dei Clerici era stato fondato nel 1744, durante gli anni della Guerra di Successione austriaca, quando Milano era stata agitata da una congiura nobiliare filospagnola.
Allora, il Clerici aveva deciso di dimostrare apertamente la sua fedeltà al partito filoimperiale, sperando di elevare il rango del proprio casato dalla sfera della burocrazia togata a quella patrizia.
Malato per i postumi delle ferite riportate nel 1758, il Clerici profuse in questa impresa le ultime energie emotive e molti denari.
E' possibile che allo sperperio del patrimonio abbia contribuito in lui anche una liberalità non soltanto voltaalla ricerca del lusso e dell'autopromozione cerimoniale,
e se non proprio il disprezzo per il denaro, almeno l'incapacità di vederlo come fine ultimo e parte fondante delle proprie strategie.



Ritratto di Antonio Giorgio con il nonno in un ritratto d'epoca

 


Antonio Cioci, La missione di
Giorgio Clerici alla Santa Sede
, 1758


La celebre missione a Roma presso la Santa Sede come ambasciatore nel
1758 e i lavori di ristrutturazione che portarono la dimora familiare ad assumere la dimensione di un palazzo sontuoso contribuiscono a dipingere
il ritratto di un personaggio per il quale
il primo pensiero sembra esser stata
la possibilità di mostrare il fasto regale di cui era capace il proprio Casato, degno del patriziato lombardo e dell'aristocrazia internazionale cui
ormai Antonio Giorgio sapeva di appartenere.

 

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