Il vertice di Trieste sui Balcani Occidentali: quali prospettive per il futuro?

Mercoledì, 12 Luglio, 2017

a cura di Stefano Pilotto e dell'area ricerca ISPI

Executive Summary

I Balcani rappresentano una delle regioni più complesse del mondo per storia, composizione culturale e tradizioni. Comprendere i Balcani significa comprendere il pensiero delle popolazioni che vi abitano, onde valutare in modo corretto i simboli, le date, gli usi, i costumi, le nostalgie e le ambizioni dei popoli balcanici. La regione balcanica offre un’opportunità sia all’Italia, sia ai paesi dell’Unione Europea.

Tuttavia, questa opportunità è parzialmente compromessa da numerosi conflitti interni fra i paesi che compongono la regione medesima, conflitti provocati da secoli di rivalità, competizioni e lotte per la supremazia territoriale. L’avvicinamento progressivo dell’area balcanica all’Unione europea rappresenta uno strumento fondamentale per la stabilizzazione dell’area e lo sviluppo di pieni regimi democratici. Di fronte al crescente euroscetticismo in molti paesi europei, il presidente della Commissione, Jean-Claude Juncker, ha chiarito che non ci saranno ulteriori allargamenti durante il suo mandato. Eppure il processo di adesione in prospettiva non può essere abbandonato e, in un’ottica di più breve periodo, il Processo di Berlino per i Balcani, avviato nel 2014, rappresenta una buona occasione, soprattutto nella misura in cui non venga considerato come un sostituto alla piena adesione ma come un percorso di avvicinamento alla stessa.

Questo approfondimento intende anzitutto fornire un quadro sintetico dell’evoluzione storica della regione dei Balcani dalla dissoluzione della Jugoslavia ai nostri giorni. Successivamente viene brevemente presentato il quadro politico-economico dei paesi coinvolti. Le ultime due sezioni sono dedicate alle tappe del processo di Berlino, ai temi all’ordine del giorno del vertice di Trieste e agli specifici interessi e iniziative italiane nel più ampio quadro europeo.


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