Prospettive libanesi (2017)

Lunedì, 3 Aprile, 2017

Chiara Sulmoni e Claudio Bertolotti

Abstract

Un presidente è stato eletto dal Parlamento lo scorso 31 ottobre 2016 dopo molti tentativi andati a vuoto nel corso di due anni, ma il Libano stenta comunque a uscire dallo stallo. Se fin dalla sua entrata in carica il generale maronita Michel Aoun si è imposto come l’uomo forte in grado di trainare il paese, le fazioni che compongono la scena politica faticano a trovare un accordo su dossier caldi e fermi da tempo. Primo fra tutti, quello sulla nuova legge elettorale. I toni del dibattito sono particolarmente accesi e alla fine l’opzione più accreditata sarà quella di una legge ibrida. Ma le profonde divisioni e tensioni che caratterizzano la politica libanese si riflettono anche sull’economia, tanto che dal 2005 al 2017, il governo non è mai riuscito nell’intento di approvare un budget preventivo. Questa è l’altra grande questione su cui si dibatte in questa prima metà dell’anno.

 

Chiara Sulmoni, MA in Near and Middle Eastern Studies, è giornalista, producer e analista freelance e segue con particolare attenzione l’area mediorientale e l’AFPAK.

Claudio Bertolotti, PhD, ricercatore associato ISPI, ITSTIME, OPI, CEMRES, è Analista strategico, docente di 'Analisi d’area', Subject Matter Expert per la NATO.

 

Numero: 
310