Migrazioni e sviluppo
Coordinamento:
Dott. Javier Schunk
Esperto in cooperazione internazionale, ISPI
In collaborazione con:
- Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM)
- Laboratorio Migrazioni e Sviluppo (LMS)
(Per iscriversi o per ulteriori informazioni contattare la Segreteria Corsi - segreteria.corsi@ispionline.it, 02-86.33.13.275).
Presentazione:
L'abbinamento fra migrazione e sviluppo non e' certamente nuovo. Il fenomeno migratorio e' antico e complesso: la voglia di sopravvivere o di migliorare le proprie condizioni di vita ha sempre rappresentato la molla che spinge l'uomo a cercare altrove nuove opportunita'. La novita' di quest'ultimo mezzo secolo e' data
sia dalla maggiore evidenza della disparita' di vita nelle varie parti del mondo che da una piu' agevole mobilita' internazionale.
Ci sono ben oltre 200 milioni di migranti internazionali nel mondo, pari al 3% della popolazione mondiale: se riunissimo idealmente tutti i migranti in uno stesso paese, questo sarebbe il quinto paese piu' popolato del pianeta. Contestualmente, il flusso globale delle rimesse e' piu' che raddoppiato nell'arco di soli 5 anni e ha sfiorato i 444 miliardi di euro nel 2008. Il flusso delle rimesse dei migranti nei loro paesi di origine e' circa 4 volte la somma destinata dalla cooperazione internazionale e questo fa capire l'entita' del fenomeno in termini finanziari e di impatto sullo sviluppo. La cooperazione internazionale si interroga da almeno 20 anni sul nesso fra sviluppo e migrazione: dapprima si pensava che gli aiuti allo sviluppo dei paesi di origine avessero l'effetto di ridurre i flussi migratori. Lo slogan allora era "piu' cooperazione allo sviluppo per meno migrazione". Negli ultimi decenni si stanno sperimentando nuove strategie e paradigmi per associare efficacemente fenomeno migratorio e politiche di cooperazione internazionale. L'emigrato viene valorizzato come vettore di sviluppo sia nelle comunita' di origine che in quelle di arrivo, in un certo senso capovolgendo la logica precedente ed evidenziando "piu' migrazione per meno cooperazione allo sviluppo". Approccio questo piu' realistico e consono ad una consapevolezza dell'interdipendenza planetaria e secondo il quale favorire la liberta' di movimento e la possibilita' di usufruire delle opportunita' al di fuori dalle comunita' di origine sembra piu' appropriato e gli stessi migranti svolgono una funzione transnazionale di veri e propri agenti di sviluppo.
Il corso
Migrazione e sviluppo vuole fornire una panoramica di base completa su questo tema.
Al corso partecipano le organizzazioni e i docenti che su questa tematica sono oggi impegnati in prima linea e hanno acquisito un'esperienza e una competenza specifica quali la
Missione in Italia dell'Organizzazione Internazionale per le migrazioni, agenzia intergovernativa che da quasi 60 anni presta servizi agli Stati e assistenza ai migranti, ed il
Laboratorio Migrazione e Sviluppo che raduna alcuni attori italiani impegnati su questa tematica (ACLI, ARCI, ARCS, CeSPI, ETIMOS, IPSIA, UCODEP, WWF).
Corso utile al conseguimento dei Diplomi in
"Sviluppo e cooperazione internazionale",
"Emergenze e interventi umanitari" e
"Microfinanza".
Programma:
Mercoledi' 8 settembre 2010
Ore 9.30 - 11.00
Introduzione: concetti fondamentali e definizioni preliminari - Le cifre della migrazione internazionale - Principali caratteristiche del fenomeno migratorio a livello internazionale - Push e pull factors - Trend recenti.
Barbara Fridel, IOM
Ore 11.15 - 12.45
Migrazioni nel mondo e focus sul Mediterraneo. Il Mediterraneo: una regione a flussi
misti - L'Italia: paese di emigrazione ed immigrazione - Le risposte dell'OIM.
Barbara Fridel
Ore 13.45 - 15.15
Migrazioni nel mondo e focus sul Mediterraneo. Il Mediterraneo: una regione a flussi
misti - LiItalia: paese di emigrazione ed immigrazione - Le risposte dell'OIM.
Barbara Fridel
Ore 15.20 - 18.30
Migrazione e sviluppo: strategie e buone pratiche: Migrazione economica. Il ruolo
della diaspora per lo sviluppo. Descrizione di progetti, lezioni apprese e raccomandazioni.
Barbara Fridel
Giovedi' 9 settembre 2010
Ore 9.30 - 11.00
L'impatto positivo e negativo della migrazione nei paesi di origine: il fenomeno
migratorio e l’impatto sullo sviluppo nei paesi di provenienza (rimesse culturali, sociali e finanziarie, dal
brain drain al
welfare drain) nel quadro del transnazionalismo. Il nuovo protagonismo dell'associazionismo dei migranti e il "Manifesto migrazione e sviluppo".
Andrea Stocchiero, LMS/CeSPI
Ore 11.15 - 12.45
Co-sviluppo, un "nuovo paradigma" della cooperazione internazionale? Storia,
approccio, esperienze, implicazioni per la cooperazione internazionale.
Andrea Stocchiero
Ore 13.45 - 15.15
Le migrazioni nei contesti di arrivo: la costruzione identitaria nei contesti di arrivo: i
paradigmi dell'integrazione - Le reti associative fra i migranti - La forza lavoro:
sostituzione subalterna e uso strumentale delle zone grigie dell'illegalita' - Il ritorno:
progetti di rientro e transnazionalismo.
Luca Piazzi, LMS-ACLI/IPSIA
Ore 15.20 - 16.50
Testimonianza: intervista a un migrante su esperienza axxociativa e iniziative co-sviluppo.
Petra Mezzetti, LMS/CeSPI
Ore 17.00 - 18.30
Esercitazione su progettare il Co-sviluppo: case study su
Migrazione e sviluppo.
Javier Schunk, ISPI