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Da settant'anni fa a oggi, l'Ispi è stato in Italia il testimone, l'analista e il commentatore degli avvenimenti internazionali. Molti studiosi hanno lavorato nella sua biblioteca, molti uomini di Stato hanno parlato nelle sue sale, molti giovani diplomatici hanno imparato nelle sue aule il mestiere che oggi li porta in giro per il mondo.
Quando l'Ispi nacque, agli inizi degli anni Trenta, l'Italia oscillava tra sentimenti di frustrazione e di superiorità. "Ora che è diventata una grande potenza" - scriveva in quegli anni uno studioso inglese di cose diplomatiche - "speriamo che l'Italia si conduca come tale".
L'Ispi fu creato dalla grande imprenditoria milanese non solo come luogo di ricerca ma anche per permettere alla borghesia produttiva di mettersi al passo con quel che succedeva nel mondo ed è rimasto un centro di pensiero libero e autonomo, non soggetto alla volontà dei governi né al servizio del capitale da cui pure aveva preso origine. Negli anni del secondo conflitto mondiale si potevano leggere nelle pubblicazioni dell'Ispi quei bollettini di guerra alleati che gli italiani si sforzavano di ascoltare nottetempo nel timore di essere scoperti.
La tradizione di indipendenza dell'Ispi non è venuta meno. Ma si sono aggiunte nuove sfide. La società civile, in Italia come in altri paesi, è sempre più confrontata con le opzioni che si offrono sul piano internazionale in ogni ramo di attività e ha sempre più bisogno di essere intellettualmente e professionalmente preparata a inserirsi in quella vorticosa accelerazione di informazioni, di opportunità e di interessi che noi chiamiamo globalizzazione. A questo si dedica l'Ispi: non solo allo studio dei problemi di politica internazionale ma anche al compito di renderli accessibili, in Italia e fuori, a un più vasto numero di fruitori e in particolare al mondo produttivo.
Qui lavora un gruppo di persone - accademici, studiosi, pubblicisti, giovani ricercatori - capace di offrire un buon prodotto: un gruppo affiatato e consapevole dell'importanza del suo compito e del ruolo che l'Ispi ha avuto e ha nella vita italiana e internazionale.
Ambasciatore Boris Biancheri,
Presidente dell'Ispi
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