Russia & Eurasia

Why the Myanmar crisis makes Russia choose between Muslim and Buddhist minorities inside

Giovedì, 7 Settembre, 2017

Diana Shendrikova

Last Sunday Chechen police declared having registered 1.1 million people participating in the protest against the “genocide” of Muslims in Myanmar held in the center of Grozny (the capital of the Chechen republic). The number of participants may be overestimated, since the Republic's overall population is 1.3 million people, but the importance of this protest for Russia’s internal stability and international political agenda is hard to overestimate.

Russia, obiettivo raggiunto. Perché Mosca ora conta di più

Lunedì, 24 Luglio, 2017

Anna Zafesova

Il fatto che un mezzo accordo sulla tregua in Siria sia l'unico risultato concreto del faccia a faccia tra Donald Trump e Vladimir Putin al G20 di Amburgo dimostra quale sia stato il vero valore dell'intervento a fianco di Bashar al-Assad per Mosca: avere una merce di scambio con l'unico interlocutore strategico che le interessa, gli Stati Uniti.

Global Rashomon

Italiano

Qualche giorno fa, dopo l’incontro tra il presidente russo e quello americano al G20 di Amburgo, il sito del magazine The Atlantic titolava: “Trump and Putin’s Rashomon Summit”. Dopo il loro faccia a faccia, il primo aveva raccontato di aver ammonito il russo per le sue interferenze nelle elezioni americane; secondo Putin, invece, Trump aveva riconosciuto l’innocenza russa.

Elezioni per la Duma: Russia al voto

Venerdì, 16 Settembre, 2016

Molto probabilmente l’esito delle elezioni legislative russe del 18 settembre non sarà sorprendente: il partito di governo Russia Unita vincerà come nelle precedenti tornate elettorali. Nonostante ciò, il voto merita di essere osservato da vicino in vista delle elezioni presidenziali del prossimo 2018.

Dal Baltico ai 4 di Visegrad, le contraddizioni dell'Est

Martedì, 23 Maggio, 2017

Matteo Tacconi

Tra il primo ministro ungherese Viktor Orban e Jaroslaw Kaczynski, il vero leader della Polonia, ancorché senza cariche di governo, l’intesa è forte. Si oppongono all’evoluzione federalista dell’Europa; sostengono l’esigenza del ritorno alla nazione, come comunità e spazio; contestano le élite di Bruxelles; ritengono che il prezzo sociale pagato per avere un’economia di mercato sia stato troppo alto; dicono no ai rifugiati. 

Sicurezza: i tre fronti caldi di Mosca

Martedì, 23 Maggio, 2017

Luca Ratti

Il ruolo della Federazione Russa all’interno dell’attuale ordine mondiale rappresenta uno dei punti interrogativi più spinosi della politica internazionale contemporanea. Tale ruolo è influenzato da due variabili fondamentali. In primo luogo, il rapporto di Mosca con l’Occidente. A questo rapporto è legata a doppio filo la persistente percezione della Russia come fattore di minaccia e fonte di potenziale instabilità politica da parte del mondo occidentale o quantomeno di una sua parte.

Nordic countries and Russia after 2014

Martedì, 23 Maggio, 2017

Jakub M. Godzimirski

This brief text addresses the question of how Russia’s recent actions in Ukraine – and elsewhere – have influenced debates and policies in the Nordic countries. The ambition here is to shed light on how these questions are addressed in Norway, Sweden, Denmark and Finland, the countries that for various reasons have had to redefine their policies towards Russia in the aftermath of the Ukraine crisis in 2014.

Balcani occidentali: così Mosca vuole tornare a "contare"

Martedì, 23 Maggio, 2017

Gabriele Natalizia

Il ritorno allo status di grande potenza è l’orizzonte verso cui si è mossa la Russia sin dall’inizio degli anni Duemila. Per Vladimir Putin e il suo entourage il conseguimento di tale obiettivo passa, anzitutto, per il ripristino del primato di Mosca sullo Spazio post-sovietico. Le mosse successive sono la sua affermazione come attore protagonista nelle regioni che le sono prossime geograficamente – come il Medio Oriente – o a cui è legata da vincoli storico-culturali – come i Balcani.

The Russia-Ukraine conflict as the main driver of new confrontation in Europe

Martedì, 23 Maggio, 2017

Pavel K. Baev

The deadlocked conflict between Russia and Ukraine remains, as of Spring 2017, the most direct challenge to security in Europe and the most powerful driver of the confrontation between Russia and the West. This confrontation is significantly different from the essentially static posture of the Cold War, from the late 1940s to the late 1970s, and it is the unique nature of the Russia-Ukraine conflict that determines many of the differences.

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