Kurdistan

Ankara e il suo ruolo di broker nella regione

Mercoledì, 12 Aprile, 2017

Carlo Frappi

La più recente attività diplomatica di Ankara sembra prefigurare l'aspirazione a tornare ad assumere quel ruolo di mediatore e facilitatore del dialogo regionale che aveva rappresentato uno dei maggiori successi della “profondità strategica”, dottrina e pratica di politica estera che ha caratterizzato il primo decennio di relazioni internazionali del Partito per la giustizia e lo sviluppo (Akp).

La Turchia e le aree curde: referendum per la pace

Mercoledì, 12 Aprile, 2017

Stefano M. Torelli

La Turchia che si appresta a recarsi alle urne per decidere se consegnare il paese a Erdoğan fino al 2029, è segnata da un numero: 2.641. Secondo fonti autorevoli come l’International Crisis Group e l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani, tante sono le vittime della recrudescenza delle violenze tra Stato turco e combattenti curdi dall’estate del 2015 al 4 aprile 2017. Vale a dire, una media di 3 vittime al giorno. Cifre da guerra.

"Kurdistan: An Invisible Nation", Rapporto ISPI

Spread across Turkey, Syria, Iraq and Iran, Kurdistan is one of the hottest geopolitical areas in the Middle East. It is a land inhabited by over 30 million people, representing one of the largest stateless "nations" worldwide. 

Data di pubblicazione: 
Gio, 06/30/2016
Italiano

Iraq: le tessere di un mosaico complesso

Mercoledì, 3 Febbraio, 2016

Aumentare l’impegno nella lotta allo Stato Islamico (Is). Questa la dichiarazione di intenti emersa dai lavori dello Small Group (i 23 paesi maggiormente impegnati nel quadro della più ampia Coalizione globale contro lo Stato Islamico) tenutisi ieri a Roma. Mentre a Ginevra sono in corso – pur tra numerosi momenti di stallo – i negoziati sul futuro della Siria, l’attenzione sembra essersi spostata al momento sull’altro fronte della lotta all’Is: quello iracheno. L’Italia, già presente in Iraq (a Erbil, Kirkuk e Baghdad) con 700 uomini con compiti di addestramento, potrebbe inviare ulteriori forze che comprendono anche un contingente di 450 uomini con compiti di protezione dei lavori di restauro della diga di Mosul, il cui appalto è stato vinto da un’impresa italiana. Ma in quale contesto si collocherebbe il rinnovato impegno italiano? Qual è la situazione militare, politica ed economica nella Regione autonoma del Kurdistan (Krg), fronte cruciale della lotta all’Is? Quali le implicazioni politiche della recente liberazione della città–chiave di Ramadi da parte dell’esercito iracheno? Quale il ruolo delle forze paramilitari a larga maggioranza sciita nella lotta all’Is?

Kurdistan, problema prossimo venturo

Venerdì, 19 Dicembre, 2014

Stefano M. Torelli

Fino a qualche settimana fa, il fatto che si potesse parlare di “country to watch” per il Kurdistan, sembrava un’evenienza non troppo lontana. E, a ben guardare, non appariva tanto come una provocazione, quanto come una prospettiva reale.

Turkey in the regional turmoil: walking on a dangerous path

Martedì, 11 Novembre, 2014

Valeria Talbot

Abstract

Numero: 
274

The End of Iraq. Again?

Martedì, 11 Novembre, 2014

Andrea Plebani

Abstract

Numero: 
276

Background: una storica elezione per la Turchia

Italiano

La Turchia si appresta ad andare alle urne per l’elezione del presidente della repubblica in un clima di forte polarizzazione interna.  Il primo ministro Recep Tayyip Erdoğan, ufficialmente candidato alla presidenza della repubblica lo scorso 1° luglio, intende  trasformare questa carica, nella costituzione attuale prevalentemente rappresentativa, in una figura dotata di pieni poteri esecutivi.

Data di pubblicazione: 
Mer, 08/06/2014

La frammentazione irachena che minaccia la Turchia

Mercoledì, 6 Agosto, 2014

Andrea Plebani

Il 10 giugno scorso la presa del consolato turco di Mosul da parte delle forze dello Stato Islamico dell’Iraq e del Levante, così come il rapimento del console, del personale della rappresentanza e di diversi altri cittadini turchi, hanno costituito un importante punto di svolta per l’agenda politica “irachena” della Turchia. 

Presidenziali in Turchia: Erdoğan prepara la carta curda

Mercoledì, 6 Agosto, 2014

Stefano M. Torelli

Le elezioni presidenziali con le quali, per la prima volta nella storia del paese, la Turchia è chiamata direttamente a scegliere il proprio presidente tramite il voto popolare, potrebbero marcare una nuova vittoria per l’attuale primo ministro, Recep Tayyip Erdoğan.

Pagine

Subscribe to RSS - Kurdistan