Nato

Russia: minaccia reale (o percepita)

Conclusosi il viaggio di Donald Trump in Medio Oriente ed Europa, negli Stati Uniti continuano ad emergere rivelazioni e accuse legate al Russia–gate, con il possibile coinvolgimento di Jared Kushner, consigliere e genero del presidente. La denuncia dei tentativi di Mosca di influenzare alcuni passaggi politici chiave nei paesi occidentali è emersa con insistenza negli ultimi mesi: non solo negli Usa, ma anche in Europa, come in occasione delle ultime elezioni presidenziali francesi.

Data di pubblicazione: 
Lun, 05/29/2017
Italiano

Russia: minaccia reale (o percepita)

Lunedì, 29 Maggio, 2017

Conclusosi il viaggio di Donald Trump in Medio Oriente ed Europa, negli Stati Uniti continuano ad emergere rivelazioni e accuse legate al Russia–gate, con il possibile coinvolgimento di Jared Kushner, consigliere e genero del presidente. La denuncia dei tentativi di Mosca di influenzare alcuni passaggi politici chiave nei paesi occidentali è emersa con insistenza negli ultimi mesi: non solo negli Usa, ma anche in Europa, come in occasione delle ultime elezioni presidenziali francesi. Il ruolo della Federazione Russa all’interno dell’attuale ordine mondiale rappresenta oggi uno dei punti interrogativi più spinosi delle relazioni internazionali ed è influenzato da due prospettive molto diverse. Dal punto di vista occidentale, o quantomeno di una sua parte importante, continua la persistente percezione della Russia come fattore di minaccia e fonte di potenziale instabilità politica. Dal punto di vista russo vi è il timore che l’Occidente abbia un interesse a indebolire il ruolo internazionale della Federazione Russa e a favorirne, in ultimo, la marginalizzazione sul piano mondiale. Tale situazione continua ad alimentare una spirale di reciproca diffidenza che rende sempre più difficile superare questa fase di tensione, in un momento in cui Russia e Occidente potrebbero invece trovare degli importanti punti di convergenza non solo nella lotta al terrorismo o nella stabilizzazione del Medio Oriente e di parte dell’Europa orientale, ma anche comuni interessi economici. È forse anche con questo spirito, nel tentativo di percorrere le possibili vie di uscita da questa impasse, che oggi il presidente francese Macron ospita a Parigi il presidente russo Putin.

Il viaggio di Trump/4: Bruxelles

Dopo aver fatto tappa in Arabia Saudita, Israele e Italia, il Presidente Trump continua il suo primo viaggio all’estero raggiungendo Bruxelles. Trump parteciperà al primo summit NATO della sua presidenza e, a margine del vertice, incontrerà tra gli altri i rappresentanti dell’Unione europea: il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, e quello della Commissione europea, Jean–Claude Juncker.

Data di pubblicazione: 
Mer, 05/24/2017
Italiano

Dal Baltico ai 4 di Visegrad, le contraddizioni dell'Est

Martedì, 23 Maggio, 2017

Matteo Tacconi

Tra il primo ministro ungherese Viktor Orban e Jaroslaw Kaczynski, il vero leader della Polonia, ancorché senza cariche di governo, l’intesa è forte. Si oppongono all’evoluzione federalista dell’Europa; sostengono l’esigenza del ritorno alla nazione, come comunità e spazio; contestano le élite di Bruxelles; ritengono che il prezzo sociale pagato per avere un’economia di mercato sia stato troppo alto; dicono no ai rifugiati. 

Sicurezza: i tre fronti caldi di Mosca

Martedì, 23 Maggio, 2017

Luca Ratti

Il ruolo della Federazione Russa all’interno dell’attuale ordine mondiale rappresenta uno dei punti interrogativi più spinosi della politica internazionale contemporanea. Tale ruolo è influenzato da due variabili fondamentali. In primo luogo, il rapporto di Mosca con l’Occidente. A questo rapporto è legata a doppio filo la persistente percezione della Russia come fattore di minaccia e fonte di potenziale instabilità politica da parte del mondo occidentale o quantomeno di una sua parte.

Nordic countries and Russia after 2014

Martedì, 23 Maggio, 2017

Jakub M. Godzimirski

This brief text addresses the question of how Russia’s recent actions in Ukraine – and elsewhere – have influenced debates and policies in the Nordic countries. The ambition here is to shed light on how these questions are addressed in Norway, Sweden, Denmark and Finland, the countries that for various reasons have had to redefine their policies towards Russia in the aftermath of the Ukraine crisis in 2014.

Balcani occidentali: così Mosca vuole tornare a "contare"

Martedì, 23 Maggio, 2017

Gabriele Natalizia

Il ritorno allo status di grande potenza è l’orizzonte verso cui si è mossa la Russia sin dall’inizio degli anni Duemila. Per Vladimir Putin e il suo entourage il conseguimento di tale obiettivo passa, anzitutto, per il ripristino del primato di Mosca sullo Spazio post-sovietico. Le mosse successive sono la sua affermazione come attore protagonista nelle regioni che le sono prossime geograficamente – come il Medio Oriente – o a cui è legata da vincoli storico-culturali – come i Balcani.

The Russia-Ukraine conflict as the main driver of new confrontation in Europe

Martedì, 23 Maggio, 2017

Pavel K. Baev

The deadlocked conflict between Russia and Ukraine remains, as of Spring 2017, the most direct challenge to security in Europe and the most powerful driver of the confrontation between Russia and the West. This confrontation is significantly different from the essentially static posture of the Cold War, from the late 1940s to the late 1970s, and it is the unique nature of the Russia-Ukraine conflict that determines many of the differences.

Trump Tracker: i primi 100 giorni

Venerdì, 21 Aprile, 2017

Pochi giorni dopo la sua elezione, nel novembre 2016, Trump presentò il suo programma per i primi 100 giorni di governo. Tra i punti prioritari della sua agenda, l’ufficializzazione delle accuse di manipolazione del tasso di cambio nei confronti di Pechino, la sorveglianza rafforzata dei confini con il Messico, l’avvio di un piano infrastrutturale per 1000 miliardi di dollari per stimolare l’economia, l’addio alla Trans–Pacific Partnership (TPP) che avrebbe dovuto unire le due sponde del Pacifico, lo smantellamento di ObamaCare.
Con questa pubblicazione, la seconda della serie ISPI fact-Checking (qui la prima sull'euro), ISPI analizza l’operato del presidente Trump nei suoi primi 100 giorni di governo, valutando lo stato di attuazione delle sue promesse ma anche le modalità con cui Trump ha deciso di governare: due parametri che, per ora, sembrerebbero fare del tycoon "un presidente senza precedenti".
Questi temi saranno anche al centro della tavola rotonda "I primi 100 giorni di Trump", che si svolgerà questa sera in ISPI alle 19.00.

Trump Tracker: i primi 100 giorni

Pochi giorni dopo la sua elezione, nel novembre 2016, Trump presentò il suo programma per i primi 100 giorni di governo. Con questa pubblicazione, ISPI analizza l’operato del presidente Trump nei suoi primi 100 giorni di governo, valutando lo stato di attuazione delle sue promesse ma anche le modalità con cui Trump ha deciso di governare.

Data di pubblicazione: 
Gio, 04/20/2017
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