Serbia

Balcani occidentali: così Mosca vuole tornare a "contare"

Martedì, 23 Maggio, 2017

Gabriele Natalizia

Il ritorno allo status di grande potenza è l’orizzonte verso cui si è mossa la Russia sin dall’inizio degli anni Duemila. Per Vladimir Putin e il suo entourage il conseguimento di tale obiettivo passa, anzitutto, per il ripristino del primato di Mosca sullo Spazio post-sovietico. Le mosse successive sono la sua affermazione come attore protagonista nelle regioni che le sono prossime geograficamente – come il Medio Oriente – o a cui è legata da vincoli storico-culturali – come i Balcani.

Elezioni in Serbia, la vittoria di Vučić nel segno della continuità

Mercoledì, 5 Aprile, 2017

Maria Serra

«Convincing». Con questo termine il Commissario europeo per la politica di vicinato e i negoziati per l’allargamento, Johannes Hahn, ha salutato l’elezione di Aleksandar Vučić alla presidenza della Repubblica serba.

Kosovo-Serbia: il “treno del passato” che mina le basi del futuro

Mercoledì, 18 Gennaio, 2017

Francesk Fusha

Le tensioni tra Kosovo e Serbia sono tornate a salire ai massimi livelli. L’ultimo episodio degno di nota risale all’estate del 2011 quando Hashim Thaçi, ai tempi primo ministro, ordinò alle forze speciali di polizia di riprendere il controllo dei due punti di frontiera con la Serbia di Jarinje e Brnjak[1].

Il percorso di stabilizzazione nei Balcani occidentali: i casi di Bosnia Erzegovina, Serbia e Kosovo

Mercoledì, 9 Novembre, 2016

Giuseppe Dentice

Abstract

Europa e riformismo: le “nuove” sfide della Serbia di Vučić

Martedì, 26 Aprile, 2016

Francesk Fusha

Domenica 24 aprile in Serbia si sono tenute le nuove elezioni parlamentari, le settime dalla caduta del regime di Milosevič (2000), che, in linea con le previsioni degli exit poll, hanno confermato la vittoria del Partito progressista serbo (Snc) del primo ministro uscente Aleksandar Vučić. Sfruttando il consenso attuale nel suo partito, nel gennaio scorso, Vučić aveva deciso per puro “calcolo” politico di indire le elezioni anticipate a due anni dalla scadenza naturale della legislatura.

Serbia alle urne, la scommessa di Vučić

Lunedì, 15 Febbraio, 2016

Francesco Martino

“Anche il migliore dei computer a volte si blocca e ha bisogno di essere resettato”. È con una metafora presa in prestito dall’informatica che il premier conservatore Aleksandar Vučić – negli ultimi anni mattatore incontrastato della scena politica serba – ha annunciato lo scorso 17 gennaio la sua decisione di portare il paese a nuove elezioni anticipate.

La Russia e il “grande gioco” balcanico

Venerdì, 20 Novembre, 2015

Gabriele Natalizia

Nel nostro continente i Balcani occidentali potrebbero tornare a costituire il principale teatro di confronto tra la Russia, gli Stati Uniti e i loro alleati europei. Costituiscono, allo stesso tempo, l’unica sub-regione d’Europa non completamente integrata nel sistema delle alleanze occidentali e considerata da Mosca quale principale direttrice della sua penetrazione nel continente e verso il Mediterraneo. È possibile ipotizzare una futura escalation della competizione tra la Russia e l’Occidente nell’area Balcanica?

Il futuro incerto dell’Associazione dei Comuni a maggioranza serba del Kosovo

Giovedì, 15 Ottobre, 2015

Matteo Pugliese

I patti siglati il 25 agosto 2015, dal primo ministro serbo Vučić e dal kosovaro Isa Mustafa, sotto la mediazione europea di Federica Mogherini, sono figli dell'accordo di Bruxelles raggiunto il 19 aprile 2013 da Ivica Dačić e Hashim Thaçi. Quel primo accordo è identificato anche dal professor Enrico Milano come lo spartiacque nelle relazioni tra Serbia e Kosovo, definito di grandissima importanza politica, con rilevanti conseguenze sul piano del diritto internazionale[1].

Serbia: Il pragmatismo di Vučić porterà al riconoscimento del Kosovo?

Mercoledì, 9 Settembre, 2015

Giorgio Fruscione

Il premier serbo, Aleksandar Vučić, sta giocando un ruolo sempre più determinante per il futuro della regione balcanica, attraverso pragmatismo e apertura al dialogo sulle più importanti questioni che occupano l’agenda di Belgrado e dell’intera regione.

Srebrenica, vent’anni dopo…

Mercoledì, 15 Luglio, 2015

Stefano Pilotto

Il ventesimo anniversario del massacro di oltre 8000 musulmani da parte delle truppe serbo-bosniache a Srebrenica, in Bosnia–Erzegovina, è stato caratterizzato da momenti di violenza e di tensione, che si oppongono ai desideri di pace della comunità internazionale. Il processo di pacificazione nell’area balcanica, infatti, dopo le guerre degli anni Novanta, generate dal processo di decomposizione della Jugoslavia, fu lento, difficile, complicato.

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