Siria

I curdi siriani e la fiducia (mal riposta?) in Washington

Venerdì, 22 Settembre, 2017

Eugenio Dacrema

Probabilmente mai come in questi ultimi anni i curdi sono entrati nel discorso pubblico abituale di così tanti paesi del mondo. In Italia non se ne parlava con questa intensità dai tempi della diatriba sull’estradizione di Ochalan, leader del Pkk turco rifugiato in Italia e che il nostro paese si rifiutava di consegnare ad Ankara. Ma mentre in quell’occasione si trattò di un lampo di pochi mesi, sono ormai anni, dall’ormai leggendaria battaglia di Kobane, che la parola “curdi” ritorna spesso nel vocabolario di giornalisti e commentatori.

Siria del Nord: la Turchia vuole ancora la sua parte

Giovedì, 21 Settembre, 2017

Davide Lerner

Presso la sede della Diyanet Foundation, la potente Charity legata al “ministero della Religione” turco, il Presidente Mustafa Tutkun racconta l’importanza dell’impegno della sua organizzazione in Siria.

L’Isis perde, l’ideologia resiste

Archiviata la battaglia di Mosul, l’offensiva contro lo Stato Islamico in Siria e Iraq sta per entrare nella sua seconda, e per certi versi decisiva, fase.

Data di pubblicazione: 
Ven, 08/04/2017
Italiano

L’Isis perde, l’ideologia resiste

Venerdì, 4 Agosto, 2017

Archiviata la battaglia di Mosul, l’offensiva contro lo Stato Islamico in Siria e Iraq sta per entrare nella sua seconda, e per certi versi decisiva, fase. Il progetto di governance dell’organizzazione guidata da Abu Bakr al–Baghdadi è oramai prossimo al fallimento, con il Califfato privato di gran parte del territorio che permetteva al gruppo di spostare militanti tra Siria e Iraq, sfruttare lucrativi traffici illegali e narrarsi al contempo come una “terra promessa”. Con l’assedio di Raqqa da parte delle forze curde e con le truppe dell’esercito siriano sostenute dalle milizie sciite che continuano ad avanzare verso Deir ez–Zor, ultimo baluardo dell’Isis, la prospettiva della fine dello stato califfale ripropone importanti interrogativi circa una possibile ed ennesima mutazione del messaggio jihadista e delle organizzazioni che se ne fanno portatrici.

Siria: la guerra non è finita

Lunedì, 24 Luglio, 2017

Dopo mesi di crescenti tensioni tra gli attori internazionali, regionali e locali coinvolti nel conflitto siriano, con il primo faccia a faccia tra Trump e Putin al recente G20 di Amburgo è arrivato un “accordo” per il cessate il fuoco tra le parti. Un passo risolutivo? Solo in apparenza, perché oggi, mentre gli occhi del mondo sono ancora puntati su Mosul liberata dall’Isis, le tensioni e le incognite sul futuro della Siria continuano ad aumentare: come si configureranno le “zone d’influenza” che le potenze internazionali coinvolte — dalla Russia all’Iran, dalla Turchia agli Stati Uniti — stanno già da tempo cercando di conquistare? Come ne uscirà il regime di Damasco, troppo debole per sopravvivere senza l’aiuto di Mosca e Teheran? Cosa riusciranno a ottenere i curdi, i principali alleati degli Usa sul terreno? Chi controllerà l’area orientale della Siria, quella ricca di idrocarburi al confine con l’Iraq? E come si sta preparando il Califfato per reagire alla perdita di territorialità, mentre l’assedio di Raqqa, la sua seconda roccaforte, è ancora in corso?

Siria: la guerra non è finita

Dopo mesi di crescenti tensioni tra gli attori internazionali, regionali e locali coinvolti nel conflitto siriano, con il primo faccia a faccia tra Trump e Putin al recente G20 di Amburgo è arrivato un “accordo” per il cessate il fuoco tra le parti. Un passo risolutivo?

Data di pubblicazione: 
Lun, 07/24/2017
Italiano

Il futuro dei curdi siriani in mano al Pkk e alla Turchia

Lunedì, 24 Luglio, 2017

Stefano M. Torelli

I curdi siriani sono assurti a campioni della lotta sul campo contro l’Isis a suon di finanziamenti logistici e militari e di incensamenti da parte di tutta la comunità internazionale. La riconquista di Raqqa, capitale dell’autoproclamato califfato di al-Baghdadi, è soltanto l’ultima, e sicuramente tra le più simboliche, delle tappe di un cammino che, almeno dal 2014, vede i curdi in prima linea contro i jihadisti.

Il fronte più pericoloso: la guerra per la Siria orientale

Lunedì, 24 Luglio, 2017

Eugenio Dacrema

La Siria di domani è un puzzle che si sta lentamente, e dolorosamente, componendo. E, una volta completato, conserverà ben poco del paese che fu. Nonostante la retorica e le roboanti dichiarazioni del regime di Bashar al-Assad, è ormai chiaro infatti che la Siria sia sempre meno destinata a tornare a essere un paese unitario e sempre più condannata a diventare uno “spazio geografico”, diviso per zone d’influenza fra fazioni interne, stati regionali e potenze internazionali.

La spartizione della Siria non è sinonimo di pacificazione

Lunedì, 24 Luglio, 2017

Andrea Glioti

L’ultimo cessate il fuoco mediato da Usa e Russia – il quinto di una serie a dir poco fallimentare dal 2011 – è l’ennesimo tassello nella spartizione della Siria tra potenze regionali e internazionali, e difficilmente potrà presentarsi come una tappa credibile nella risoluzione del conflitto.

Focus Mediterraneo allargato n. 4, pubblicazione per Parlamento-MAECI

Executive Summary

Data di pubblicazione: 
Ven, 07/14/2017
Italiano

Pagine

Subscribe to RSS - Siria