Tunisia 2020: speranze e attese di una rivoluzione incompiuta
16 Dicembre 2016

“Tunisia is back” ha annunciato il Primo Ministro della Tunisia Youssef Chahed all’inaugurazione di Tunisia 2020: Road to Inclusion Sustainability and Efficiency, conferenza svoltasi il 29 e il 30 novembre e finalizzata a raccogliere i capitali necessari a finanziare un piano quinquennale di sviluppo per il Paese di 141 progetti per un valore complessivo di 50-60 miliardi di euro.  

Il drone della discordia

Come un regalo ha causato un incidente diplomatico fra Russia e Israele

21 Novembre 2016

Anche un regalo, se fatto male, può diventare una faccenda pericolosa se di mezzo ci sono due tra i paesi più militarizzati del mondo. In un Israele già scosso dagli ultimi scandali di corruzione che hanno interessato il primo ministro Benjamin Netanyahu, un altro gesto quantomeno avventato di un altro politico israeliano di primo piano, il ministro dell’agricoltura Uri Ariel, ha messo in paese in una situazione imbarazzante e perfino potenzialmente pericolosa. (...)

La leggenda dei graffiti di Darayya
16 Settembre 2016

Non è facile trovare tracce di speranza nel conflitto siriano. Non è facile trovarle nelle persone che lasciano il paese a centinaia di migliaia, nei diplomatici impegnati da anni in futili tentativi di compromesso, oppure guardando semplicemente le immagini che arrivano tutti i giorni da quella che un tempo era la Siria; cadaveri, persone ferite e traumatizzate, e cumuli di macerie. (...)

Perché l’Islam non è il nemico.

Riconoscere la pluralità per fermare la paura.

18 Luglio 2016

Amir al-Umara’ significa il comandante dei comandanti, o più semplicemente il comandante supremo: è la formula con cui veniva definito l’uomo più potente dell’Impero musulmano alla fine del primo millennio. Era un periodo di forte frammentazione politica, a guidare le redini della corte imperiale l’avventuriero militare di turno, colui che riusciva a imporsi sul resto della casta e dei notabili delle dinastie locali. (...)

Come in un film di Kiarostami
08 Luglio 2016

 Agosto 2015, Iran nord-occidentale, vicino al confine con l’Iraq. Sono in Kurdistan, territorio che non esiste sulle carte politiche, ma esiste nello spazio umano, si percepisce nel suo essere entità geografica a sé stante. Quando arrivo in cima alla salita e mi trovo davanti agli occhi questo paesaggio, lo stupore lascia spazio a un solo pensiero: “è come in un film di Kiarostami”.

La radicalizzazione da Orlando a Lione: le tante storie di Samuel Bych
20 Giugno 2016

Il 22 febbraio 1974 Samuel Byck guidava la sua vettura scalcinata verso l’aeroporto di Baltimora. Nato in una famiglia modesta nel sud di Philadelphia, Samuel aveva lasciato la scuola giovanissimo per aiutare i genitori. Dopo essere cresciuto tra vari lavoretti e due anni di ferma nell’esercito, nel 1956 si era sposato e aveva avuto quattro figli. Ma nel 1972 la moglie lo lascia, portandosi via i bambini.

La Corte suprema degli Stati Uniti ha condannato l'Iran a pagare 2 miliardi di dollari alle vittime dell'attentato di Beirut del 1983
La guerra dei tribunali: come le tensioni tra Usa e paesi mediorientali si sono trasferite nelle aule giudiziarie
23 Maggio 2016

 

Dentro la nuova ondata di proteste in Tunisia: tra vecchi problemi e segni di cambiamento
07 Marzo 2016

Per gli amanti del Gattopardo l’ondata di proteste che ha travolto la Tunisia tra dicembre e gennaio, e che non si è ancora totalmente placata nonostante la scarsa copertura mediatica, è la conferma della saggezza senza tempo di Tancredi: in Tunisia tutto è cambiato perché nulla cambiasse. E a prima vista non hanno torto.

Egitto: che fine ha fatto la rivoluzione?
10 Febbraio 2016

Il periodo delle rivoluzioni è ormai finito da tempo. I ragazzi che avevano manifestato a piazza Tahrir cinque anni fa si sono ormai arresi ad un paese che chiede soltanto stabilità, progresso economico e sicurezza. L’Egitto è stanco delle proteste e ha smesso di credere che il cambiamento passi dalle sua piazze. I suoi giovani più educati e brillanti, quelli che erano in prima fila nelle proteste del 2011-2012, ora fanno la coda in qualche ambasciata occidentale per ottenere un visto, rassegnati al fatto che nulla cambierà. (...)

Tunisia cinque anni dopo la rivoluzione: i sogni restano, la politica latita
18 Gennaio 2016

“Cosa resta di quei bei giorni?”. Così esordiva solo un anno dopo la Rivoluzione della Dignità, l’opera teatrale Monstranum di Ezze

Viaggio in Iran alla vigilia dell'implementation day
13 Gennaio 2016

Niente meglio di un viaggio può rappresentare fisicamente i contrasti che infiammano il Medioriente. Un lento viaggio dalle cime del Darmavand, nel nord dell'Iran, giù fino al Golfo persico, e poi a Dubai, attraverso lo stretto di Hormuz, e con tappe, infine, nella capitale del Qatar e della Turchia. 

Siria: Il puzzle degli oppositori al regime perde un tassello fondamentale
07 Gennaio 2016

Dopo un anno denso di colpi di scena e capovolgimenti, gli sgoccioli del 2015 hanno portato un’altra notizia che potrebbe rivelarsi determinante per i futuri sviluppi del conflitto in Siria: la morte di Zahran Alloush, il famigerato leader di Jaish al-Islam. Alloush e il suo gruppo controllavano dal 2013 Ghouta, un grande sobborgo nel nord-est della capitale Damasco. Se Jaish al-Islam dovesse dissolversi in seguito alla morte del suo leader, come a molti appare probabile, questo significherebbe la fine quasi totale dell'immediata minaccia dei ribelli sulla capitale. (...)

Mabrouk: pastore, vittima del terrorismo e simbolo di un paese che fatica a cambiare
24 Novembre 2015

Mabrouk faceva il pastore. Dal piccolo villaggio di Slataniyya portava le sue pecore sui monti vicini a pascolare e cercare l’acqua per abbeverarsi. La stessa acqua che lui stesso portava a valle per la sua famiglia, priva di un vero allacciamento idrico. Una famiglia piuttosto piccola: il padre morto da tempo lo aveva lasciato con la madre ormai quasi cieca. (...)

Il Libano dopo "You Stink"

Tra ambiente e anti-settarismo: cosa resta del movimento di protesta libanese

23 Ottobre 2015

Era la fine di agosto e i riflettori si sono improvvisamente volti verso il Libano e le grandi manifestazioni di piazza targate YouStink (Tol3et Re7tkom in arabo libanese).

The bored Jihadi

Un blog sulla vita quotidiana dei jihadisti

20 Ottobre 2015

Nel blog boredjihadi (il jihadista annoiato), il giornalista norvegese Thomas Hegghammer ha raccolto immagini, articoli, comunicati ufficiali, tweet e video dei miliziani di diversi gruppi jihadisti. Il sito vuole così dare uno spaccato della loro vita quotidiana e mettere a confronto usi e abitudini dei miliziani provenienti da diverse parti del mondo. Le testimonianze raccolte mostrano in particolare momenti di svago come pranzi, canti e preghiere. (...)

Due navi per Sisi

L'Egitto acquista le navi francesi inizialmente destinate a Mosca

25 Settembre 2015

Parigi è riuscita finalmente a piazzare le due navi classe Mistral che le erano rimaste sul groppone dopo l’imposizione delle sanzioni alla Russia. Diventata impossibile la consegna a Mosca, i francesi avevano cominciato a bussare discretamente tutte le porte in cerca di nuovi acquirenti per due articoli tutt’altro che economici come due navi d’assalto anfibio portaelicotteri. Alla fine qualcuno ha aperto loro la porta: l’Egitto del presidente Al-Sisi.

Piazza Tahrir a Baghdad (foto di Hisham al-Mozany)
Isis è la conseguenza, non la causa

Proteste in Iraq per chiedere servizi, giustizia sociale e trasparenza politica

10 Settembre 2015

Sono scesi in piazza anche sabato gli iracheni - giovani e non - donne - tante - nelle strade di Baghdad, Najaf, Bassora. Solo per citare le principali, di città.

Lo fanno dal 16 luglio scorso, quando in seguito all’ennesima giornata con pochissima elettricità sotto i circa 50 gradi del sud iracheno la gente a Bassora ha deciso che era ora di agire. Chiedendo alla politica di rendere conto di come fosse possibile una simile situazione di fronte all’inazione e l’indifferenza delle autorità.

Beirut Calling

L'emergenza rifiuti rischia di trasformarsi nella miccia del rancore sociale in Libano

25 Agosto 2015

Non è mai semplice raccontare il Libano, tanti sono i fili da riprendere, tanti i nodi ingarbugliati da provare ad allentare. Lo stesso vale per quello che sta succedendo in questi giorni.

The "Oman Connection"

Tra incontri ufficiali e colloqui segreti il destino della Siria potrebbe passare da Muscat

19 Agosto 2015

Il destino della pace in Siria in questi anni ha intrapreso numerose strade, tutte rivelatesi senza uscita. Da città come Mosca, Washington, Ginevra, Teheran, Riyadh, Cairo sono partite a fasi alterne iniziative volte a raggiungere un compromesso tra le parti in conflitto e il tanto agognato cessate il fuoco. Ogni iniziativa si è però finora arenata di fronte agli ostacoli insormontabili posti dagli enormi interessi  regionali e internazionali che si contrastano all’interno del teatro siriano.

Jonathan Pollard in una foto recente
Il caso Jonathan Pollard

Potrebbe essere rilasciato dopo 30 anni l'uomo che spiò gli americani per Israele

30 Luglio 2015

Quella di Jonathan Pollard è una storia di spie. Una storia iniziata parecchio tempo fa, a metà degli anni Ottanta, ma che potrebbe vedere la propria conclusione solo quest’anno. Forse.

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