Commentary

  • Investimenti Cina-Ue: l'Europa sul giusto binario

    Martedì, 19 Settembre, 2017

    Alessia Amighini

    L'adozione di un regolamento europeo [1] sugli investimenti esteri in entrata nell'UE, annunciata dal presidente Jean-Claude Juncker nel discorso annuale sullo Stato dell'Unione lo scorso 13 settembre, non soltanto segna un punto di svolta epocale nelle relazioni economiche tra l'Europa e i principali paesi investitori nel continente, soprattutto la Cina, ma è destinata a cambiare il ruolo dell'Unione nella nuova digital age della globalizzazione, di cui la Cina vuole essere protagonista.

  • Hi-Tech e start-up: verso un Iran 4.0

    Venerdì, 15 Settembre, 2017

    Annalisa Perteghella

    Tra le priorità strategiche delineate dall’Iran nel Piano di sviluppo 2005-2025 (20 Year National Vision) lo sviluppo di un’economia della conoscenza ricopre un ruolo di primo piano. L’obiettivo per la Repubblica islamica è diventare il primo paese della regione dell’Asia sud-occidentale (che comprende oltre al Medio Oriente anche Asia centrale e Caucaso) per lo sviluppo economico, scientifico e tecnologico.

  • Why the Myanmar crisis makes Russia choose between Muslim and Buddhist minorities inside

    Giovedì, 7 Settembre, 2017

    Diana Shendrikova

    Last Sunday Chechen police declared having registered 1.1 million people participating in the protest against the “genocide” of Muslims in Myanmar held in the center of Grozny (the capital of the Chechen republic). The number of participants may be overestimated, since the Republic's overall population is 1.3 million people, but the importance of this protest for Russia’s internal stability and international political agenda is hard to overestimate.

  • Dal Syraq al Sinai: una possibile evoluzione strategica dell'Isis

    Venerdì, 4 Agosto, 2017

    Giuseppe Dentice

    “Where does ISIS go after Mosul?” Così titolava la homepage della CNN all’indomani della ripresa della seconda città irachena da parte delle Forze di sicurezza di Baghdad. Una domanda quanto mai attuale alla luce della ormai prossima caduta di Raqqa in Siria ad opera dell’azione congiunta di curdi e americani.

  • L’Isis dopo Mosul

    Venerdì, 4 Agosto, 2017

    Andrea Beccaro

    Recentemente si è molto detto e scritto della sconfitta di Isis a Mosul e della conseguente “liberazione” della città da parte delle forze di sicurezza irachene appoggiate dall’aviazione americana, da forze speciali occidentali e dai peshmerga curdi.

  • Un nuovo capitolo nei rapporti tra al-Qaeda e Stato islamico?

    Venerdì, 4 Agosto, 2017

    Ludovico Carlino

    Archiviata la battaglia di Mosul, l’offensiva contro lo Stato Islamico in Siria e Iraq sta per entrare nella sua seconda, e per certi versi decisiva, fase.

  • La propaganda del terrore prima e dopo la crisi del Califfato

    Venerdì, 4 Agosto, 2017

    Elisabetta Di Minico

    Dal 2014, anno della sua proclamazione e della sua massima espansione, lo Stato islamico ha perso esponenzialmente terreno grazie alle azioni militari internazionali e alla resistenza locale e sono tante le ripercussioni che il “primo Califfato dopo l’Impero Ottomano” si trova ora ad affrontare. Secondo l’IHS Conflict Monitor, oggi l’Isis possiede solo il 40% dell’area siriano-irachena che controllava nel gennaio 2015 ed è passato da oltre 90.000 kmq abitati a meno di 30.000 kmq.

  • La minaccia dei foreign fighters

    Venerdì, 4 Agosto, 2017

    Francesco Marone

    Oggi i cosiddetti foreign fighters (combattenti stranieri) jihadisti sembrano porre una minaccia seria alla sicurezza di numerosi Paesi, anche occidentali.

  • Surprise Reversal? France’s New Stance on Syria

    Giovedì, 3 Agosto, 2017

    Franceline Beretti

    In an interview given to several European newspapers last June, the recently elected French president Emmanuel Macron took a new position regarding Syria and the future of the Syrian president Bashar al-Assad: France no longer sees his departure as a priority to bring peace back to the country. “Because no one has introduced me to his legitimate successor”, Macron added.

  • Un'Iva per tutta l'India: la Goods and Services Tax

    Venerdì, 28 Luglio, 2017

    Nicola Missaglia

    Il 1° luglio 2017 è entrata in vigore in India la Goods and Services Tax, conosciuta come GST. Oggetto di discussione da decenni ma approvata solo nell’agosto 2016 dopo un emendamento costituzionale, la GST è la nuova imposta indiretta nazionale sul valore aggiunto che farà del subcontinente indiano un mercato unico grande quanto Stati Uniti, Europa, Brasile, Giappone e Messico messi insieme.

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