Quaderni di Relazioni Internazionali

  • Crisi e nuovi equilibri nel Golfo

    Martedì, 15 Maggio, 2012

    Paolo Magri (editoriale), Marina Ottoway, George Perkovich, Brian Radzinsky, Jaclyn Tandler, Renzo Guolo, Corrado Stefanachi, Gawdat Bahgat, Fabio Armao, Stefan Elbe, Valeria Talbot (coord. editoriale), Cristina Crivelli (redazione)

    Nell’ultimo decennio la regione del Golfo ha conosciuto importanti trasformazioni geopolitiche che ne hanno modificato gli equilibri e allo stesso tempo innescato nuove dinamiche.

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    16
  • L’ingerenza umanitaria tra protezione dei diritti e realismo

    Giovedì, 24 Novembre, 2011

    Paolo Magri (editoriale), Fausto Pocar, Alessandro Colombo, Davide Rodogno, Roberto Toscano, Edoardo Greppi, Michel Veuthey, Ludovica Poli, Massimo Campanini, Giovanni Fercioni (documentazione), Valeria Talbot (coord. editoriale), Cristina Crivelli

    Il recente intervento della Nato in Libia si inserisce nel solco della stagione di ingerenze militari inauguratasi con la fine della guerra fredda. L’ingerenza, intesa come interferenza coercitiva negli affari interni di uno stato sovrano, è una vecchia pratica nella vita internazionale. A partire dalla fine della guerra fredda, è tuttavia entrata in una fase nuova.

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    15
  • L'Europa e il suo posto nel mondo

    Lunedì, 15 Novembre, 2010

    Boris Biancheri (editoriale), Pierre Hassner, Marco Clementi, Ulrike Guérot, Rocco Cangelosi, Lorenzio Fioramonti, Stefan Bielanski, Alessandro Colombo, Marco Pinfari, Valeria Talbot (coord. editoriale), Cristina Crivelli (redazione)

    Oggi sia nel dibattito politico sia nell’ambito della riflessione scientifica quando si parla di Europa in genere ci si riferisce all’Unione europea (Ue) tanto che i due termini vengono sempre più spesso utilizzati come sinonimi.

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    13
  • Le religioni nelle relazioni internazionali

    Giovedì, 15 Aprile, 2010

    Boris Biancheri (editoriale), Scott M. Thomas, Olivier Roy, Fabio Petito, Pasquale Ferrara, John L. Esposito, Ben Mollov, Gulden Ayman, Carlo Frappi, Arturo Varvelli, Valeria Talbot (coord. editoriale), Cristina Crivelli (redazione)

    Negli ultimi decenni si è assistito a un ritorno del fenomeno religioso nelle relazioni internazionali. Non solo il prospettato declino della religione come conseguenza della modernizzazione e dei processi di secolarizzazione non si è verificato, ma la religione è diventata un fattore di mobilitazione nei paesi in via di sviluppo e di influenza politica nei paesi industrializzati.

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    12
  • Il primo anno di Obama

    Lunedì, 16 Novembre, 2009

    Boris Biancheri (editoriale), Joseph R. Wood, Mario Del Pero, Corrado Stefanachi, Silvio Fagiolo, Marci Zaborowski, Michael G. Plummer, Andrea Carati, Arif Yunusov, Valeria Talbot (coord. editoriale), Cristina Crivelli (redazione)

    Il primo anno alla Casa Bianca è un tempo forse troppo breve per giudicare un presidente ma è anche un tempo sufficiente per trarre un bilancio parziale e temporaneo sulle sue prime scelte politiche. Lo è in particolare per Barack Obama, la cui elezione è indissolubilmente legata al suo messaggio di cambiamento e di discontinuità rispetto all’amministrazione precedente.

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    11
  • L'Africa nelle relazioni internazionali: sfida al passato

    Lunedì, 11 Maggio, 2009

    Boris Biancheri (editoriale), Christopher Clapham, Giampaolo Calchi Novati, Todd Moss, Matteo E. Bonfanti, Raffaele De Lutio, Ruth Lyob, Alessandro Vitale, Alessandro Colombo, Valeria Talbot (coord. editoriale), Cristina Crivelli (redazione)

    L’Africa si presta sempre agli annunci drammatici. Nel 2008 la presentazione dell’African Economic Outlook era stata salutata da dichiarazioni enfatiche sui progressi economici e politici del continente. Qualche osservatore si era azzardato a sostenere che, nonostante i necessari distinguo per differenziare le situazioni-paese, il quinto anno consecutivo in cui il Pil del continente cresceva del 5% rappresentava un punto di svolta nella storia di sottosviluppo a cui i paesi africani, a partire dagli anni dell’indipendenza, sono sempre stati associati.

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    10
  • Identità e ruolo: la Russia oggi

    Lunedì, 16 Marzo, 2009

    Boris Biancheri (editoriale), Paolo Calzini, Lilia Shevtsova, Flemming Splidsboel Hansen, Matteo Fumagalli, Philip Hanson, Axel Berkofsky, Alessandro Colombo, Valeria Talbot (coord. editoriale), Cristina Crivelli (redazione)

    «È arrivato il momento di premere il bottone del reset nei rapporti con la Russia», come auspicato dal vice presidente americano Joseph Biden alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco? Già il presidente russo Dmitry Medvedev (Evian, 8 ottobre 2008) aveva invitato a guardare alla Russia accantonando i “fantasmi sovietici” e inaugurando un approccio realistico e sincrono agli eventi in svolgimento. Stati Uniti e Russia sembrano quindi ormai inclini a una de-ideologizzazione e razionalizzazione dell’interpretazione delle relazioni internazionali.

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    9
  • Strategie dello spazio

    Mercoledì, 15 Ottobre, 2008

    Boris Biancheri (editoriale), Colin S. Gray, Theresa Hitchens, Ashley J. Tellis, Marco Pedrazzi, Henry R. Hertzfeld, Alberto Cutillo, Alessandro Colombo, Matthew Evangelista, Valeria Talbot (coord. editoriale), Cristina Crivelli (redazione)

    L'umanità, con la sua politica, la sua economia, le sue guerre è entrata in un’era spaziale da cui non sembra più possibile tornare indietro. Oggi il controllo dello spazio è una necessità non soltanto militare ma anche economica e commerciale. L’economia mondiale, le operazioni militari, l’industria dell’informazione e dell’entertainment, solo per citare alcuni esempi, sono oggigiorno strettamente dipendenti dai sistemi spaziali e dai satelliti in orbita.

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    8
  • La centralità della periferia: l'India e i suoi vicini

    Lunedì, 16 Giugno, 2008

    Boris Biancheri (editoriale), Jean-Joseph Boillot, Michelguglielmo Torri, C. Raja Mohan, Ashley Tellis, Ian Talbot, Raffaele Langella, Alessandro Vitale, Franco Zallio, Valeria Talbot (coord. editoriale), Cristina Crivelli (redazione)

    L’India sta diventando una potenza globale grazie alla sua rapida crescita economica. Al ritmo dell’8-10% all’anno, l’India guadagna posizioni e con buone probabilità entro il 2025 sarà tra le tre o quattro più importanti economie del mondo. Un altro punto di forza è il peso demografico – rappresenta circa un quinto della popolazione mondiale – e soprattutto l’ampia fetta di forza lavoro giovane e qualificata di cui dispone.

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    7
  • The Middle East between economic boom and instability

    Lunedì, 15 Ottobre, 2007

    Il Medio Oriente è oggi attraversato da dinamiche di segno opposto. Dal punto di vista economico, si registra una crescita incoraggiante dovuta principalmente alle maggiori risorse finanziarie, provenienti dalla rendita petrolifera, a disposizione delle monarchie del Golfo. Il forte aumento del prezzo del petrolio, avviatosi nel 1999-2000, è stato rafforzato dalla guerra in Iraq e dal fallimento della ricostruzione post-bellica.

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    5

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