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NEW BUSINESS - La robotica

Tuesday, 24 March, 2015
Asia

In Cina è in atto una “rivoluzione robotica” e il Zhejiang ne è al centro. Il Presidente Xi Jinping ha più volte annunciato in passato la necessità di migliorare la capacità tecnica dei processi manifatturieri cinesi. Durante una conferenza congiunta dell’Accademia Cinese di Scienze e dell’Accademia Cinese di Ingegneria tenutasi nel giugno 2014 il Presidente cinese ha fatto riferimento all’evoluzione dell’automazione in Cina parlando di Terza Rivoluzione Industriale. Gli osservatori prevedono, dunque, un ruolo significativo per la robotica nel Tredicesimo piano quinquennale che sarà in vigore dal 2016 e che è attualmente in discussione. Nel frattempo lo Zhejiang ha già promosso nel 2013 un proprio piano quinquennale della robotica del valore di circa 80 miliardi di dollari per introdurre ogni anno dei robot nei processi produttivi delle aziende provinciali.

Il ricorso alla robotica è finalizzato alla riduzione del costo del lavoro e al miglioramento della qualità del sistema industriale cinese. Questo tema è strettamente legato alla trasformazione attualmente in corso in Cina a causa del riconoscimento del cosiddetto “new normal”, ovvero un tasso di crescita a ritmi inferiori dopo decenni di crescita  a doppia cifra e una maggiore attenzione alla qualità della produzione. La necessità di aumentare la robotizzazione della produzione è dovuta anche alla crescente difficoltà di trovare personale adatto per determinate mansioni, che possono gravare eccessivamente sulla salute del lavoratore per questioni di inquinamento o per il dispendio fisico richiesto. Inoltre, un altro fattore determinante è la mancanza di personale sufficientemente qualificato.

La crescita del mercato cinese della robotica e dell’automazione offre importanti opportunità di business per le imprese straniere perchè la produzione locale non copre ancora la domanda interna. In aggiunta, le aziende cinesi  sono ancora in debito di produzione dei componenti a maggiore tecnologia delle unità robotiche. Si calcola che le aziende cinesi acquistino da partner stranieri l’80 per cento dei riduttori, il 60-70 per cento delle macchine elettriche e il 40-50 per cento delle unità di controllo. Le aziende italiane possono così entrare in un mercato in crescita e aperto all'investimento straniero.

 

Filippo Fasulo, ISPI Research Assistant

Tag: 
Zhejiang
robotica
new business
Categoria: 
Cina costiera

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