Maddalena Procopio is Associate Research Fellow at ISPI for the Africa Programme. She holds a PhD in International Relations from the London School of Economics. She is currently political analyst for sub-Saharan Africa at Eni.
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A due giorni dal voto arriva l’ufficialità: le elezioni in Libia non si faranno. Erano in pochi a crederci ancora. E l’ombra di un vuoto di potere si allunga minacciosa sul paese.
Rianimare l’accordo sul nucleare tra USA e Iran non sarà facile. Washington non cede a Teheran, che prosegue col suo programma.
La ripresa dei negoziati di Vienna sul programma nucleare iraniano è ricominciata all'inizio di dicembre. Il loro successo, tuttavia, è tutt'altro che scontato, tanto che non si può dare per certa neanche la prosecuzione dei colloqui nel 2022. Le alternative alla diplomazia sono però ben poco incoraggianti.
I sistemi sanitari sono di nuovo a rischio: questo il messaggio di Hans Kluge, direttore di Oms Europa. In un mese la variante Omicron si appresta già a diventare il ceppo dominante di nuovo coronavirus nel continente, e i governi sono nuovamente costretti a varare misure restrittive.
Astensionismo record alle legislative di Hong Kong riservate ai “patrioti”. Ma Pechino difende “la nuova democrazia con caratteristiche locali”.
Da 0,10% a 0,25%. Ieri la Banca d’Inghilterra ha alzato i tassi d’interesse: è la prima volta in tre anni e mezzo. Anche se minuscola, la mossa della BoE ha sorpreso i mercati. Che però da diverse settimane si preparano a quello che sembra sempre più inevitabile: l’inizio di strette monetarie da parte delle banche centrali di mezzo mondo.
Domenica al secondo turno delle elezioni presidenziali si sfidano due visioni opposte del paese, della sua storia e del suo futuro.
Guardando oggi l’Afghanistan con la prospettiva dei vent’anni trascorsi emerge come la capacità comunicativa dei talebani si sia evoluta nel tempo, ben adeguandosi alle dinamiche sul campo di battaglia, ai risultati progressivamente ottenuti e, infine, alla vittoria che ha portato alla conquista del potere con la caduta della capitale Kabul e il dissolvimento dello Stato afghano.
Almeno cinque vittime nelle rivolte di piazza a Honiara. Povertà, corruzione e ingerenze cinesi tra i motivi all’origine della protesta.