IRAN TRA TENSIONI INTERNE E PRESSIONI INTERNAZIONALI Marzo 2012
 
Il contesto in cui si voterà in Iran per il rinnovo del parlamento è incandescente. Il paese è attraversato da forti tensioni interne, dovute alle conseguenze delle sanzioni sulle condizioni di vita della popolazione, a difficoltà strutturali irrisolte e al frazionamento politico all’interno dello stesso fronte conservatore. L’esito più temuto dalla leadership religiosa è una bassa affluenza alle urne, che potrebbe scaturire dal sostegno velato dei riformisti all’astensione e dall’apatia degli iraniani, delusi da un sistema politico incapace di riformarsi e vessati da problemi economici. Sul piano internazionale, i virus informatici, gli assassini mirati di scienziati iraniani e l’inasprimento delle sanzioni hanno comportato ritorsioni da parte iraniana; tra queste, l’annuncio del blocco delle esportazioni verso Francia e Inghilterra e la minaccia di estendere il blocco ad altri paesi europei tra cui l’Italia, che importa il 13% del greggio iraniano. Lungi dal rimanere isolata sulla scena internazionale, tuttavia, Tehran ha allacciato o, a seconda dei casi, approfondito legami economici e politici con altri paesi, in primis Cina e Russia, accelerando l’irrilevanza crescente dell’Europa sulla scena regionale. Da più parti si osserva che né ulteriori sanzioni né un eventuale attacco agli impianti nucleari iraniani potranno portare a un cambio di regime e anzi potranno avere l’effetto di coagulare la popolazione intorno alla leadership nazionale; il rischio è anche quello di acuire la crisi economica in Europa e alimentare sentimenti anti-occidentali, e soprattutto anti-americani, in tutto il Medio Oriente.
 
MULTIMEDIA
 
 
Elisa Giunchi, Associate Senior Research Fellow del Progetto Asia Meridionale e Iran, presenta lo Studies.
  

 
 
INDICE
 

L’Iran al voto. Le elezioni parlamentari “più delicate della storia iraniana”?

Nima Baheli

Le elezioni che si terranno il 2 marzo per la designazione della nona Assemblea consultiva islamica dell’Iran (Majles-e Shoraye Eslamiye Iran) saranno un test importante per una leadership iraniana che cerca di presentarsi come fonte d’ispirazione delle “primavere arabe”. Dopo aver posticipato le elezioni comunali dello scorso anno al 2013, i prossimi scrutini… continua »



The economy of the Islamic Republic of Iran on the eve of the parliamentary elections of 2012

Farian Sabahi

The upcoming elections are a test on Ahmadinejad’s economic poli-cies. The paper analyses the measures taken by the president in the last few years and the over-all economic situation of the coun-try. Although sanction are taking a toll, magnified by structural prob-lems and corruption, macroeco-nomic indicators indicate that the economy is not about to collapse… continue »



EU Sanctions against Iran: new wine in old bottles?

Aniseh Bassiri Tabrizi and Ruth Hanau Santini

Iran is the first country against which the EU has developed a sanctions’ policy out of weapons of mass de-struction (WMD) concerns, starting in 2006. In 2010, departing from previous policies, Europe has adopted “com-prehensive” sanctions, in addition to targeted ones, taking a toll on the country as a whole and attempting to diplomatically and financially… continue »



Le conseguenze geopolitiche di un Iran nucleare

Corrado Stefanachi

Le autorità iraniane sembrano ormai determinate a fare del loro paese (almeno) una potenza nucleare “virtuale” (cioè, nel gergo degli specialisti di proliferazione, una potenza dotata di tutto ciò che serve, sul piano della tecnologia, degli impianti e del materiale fissile, per munirsi rapidamente di un arsenale nucleare nucleare, qualora lo ritenga necessario… continua »





 
RESEARCH TEAM

Elisa Giunchi (Coordinamento della Ricerca),Nima Baheli, Aniseh Bassiri Tabrizi, Farian Sabahi, Ruth Hanau Santini, Corrado Stefanachi.