L’Italia e i Vicini Orientali dell’Unione Europea Aprile 2011
 
ABSTRACT
 
Anche grazie alla "relazione privilegiata" con Mosca, all'interno dell'Ue l'Italia può giocare un ruolo importante nel rafforzamento del Partenariato Orientale, sebene debba tener conto delle sensibilità particolari di paesi come Ucraina e Georgia. Sviluppatosi a partire dal 2008, su impulso di Svezia e Polonia, come strumento per rafforzare le relazioni dell’Unione Europea con due blocchi di repubbliche post-sovietiche per le quali non è prevista una prospettiva di membership e che sono caratterizzate da tormentati percorsi di transizione politica ed economica (si tratta di tre paesi dell’Europa orientale quali Bielorussia, Ucraina, Moldavia e tre del Caucaso meridionale quali Georgia, Armenia e Azebaigian), il Partenariato Orientale affianca ai rapporti bilaterali una cooperazione multilaterale basata su quattro piattaforme tematiche: democrazia, buon governo e stabilità, integrazione economica e convergenza con le politiche Ue, sicurezza energetica e contatti tra i popoli. L'obiettivo è di avvicinare questi paesi ai parametri dell’Unione Europea, confrontandosi inevitabilmente con le diffidenza della Russia su ogni iniziativa riguardante paesi del suo “Estero Vicino”. Questo studio dell'ISPI, realizzato anche grazie a un contriuti del Ministero degli Affari Esteri, individua i mezzi attraverso i quali l’Italia può svolgere un’azione complementare al Partenariato Orientale, condividendone l’obiettivo di fondo della promozione dei processi di democratizzazione. In particolare, la ricerca muove dall’evoluzione dei rapporti bilaterali dell’Italia con i sei paesi beneficiari del Partenariato Orientale e analizza le potenzialità di approfondimento che l’Italia ha a disposizione con ciascuno di essi attraverso i seguenti strumenti di soft power:
1. diplomazia economica, intesa come la possibilità di fondare una piattaforma condivisa di politica interna ed estera sull’approfondimento dell’interdipendenza economica;
2. diplomazia culturale, intesa come l’opportunità per l’Italia di capitalizzare politicamente il riconosciuto valore della tradizione culturale italiana, sviluppando collaborazioni paritarie in materia;
3. diplomazia triangolare, intesa come la potenzialità di condizionare le scelte di politica interna ed estera di un paese attraverso l’azione congiunta con partner italiani particolarmente influenti nel paese preso in considerazione o nell’area in cui esso si colloca. Le profonde relazioni bilaterali che legano l’Italia a Turchia e Russia offrono un valido strumento in questo senso.

ISSN N. 2281-3152
 
  
 
 
INDICE
 
Parte I - L’Italia e le repubbliche ex-sovietiche dell’Europa orientale

Introduzione

Serena Giusti

Il rafforzamento della dimensione orientale – il cosiddetto Partenariato Orientale (Po) – della Politica Europea (concepita in vista del grande allargamento del 2004 come strumento per rafforzare le relazioni con i paesi vicini dell’Europa... segue »

Il multiforme soft power italiano in Bielorussia

Serena Giusti

Da quando la Bielorussia si è dichiarata indipendente dall’Urss nel 1991 non ha mai intrapreso un processo di transizione. Contrariamente agli altri paesi dello spazio post-sovietico che, con modalità e cadenze differenziate e con un diverso...segue »

Relazioni bilaterali con la Moldova

Francesco Giumelli

La Moldova è tra i paesi del Po che potrebbe creare maggiori problemi all’Ue in futuro, ma anche tra quelli in cui l’Italia potrà giocare un ruolo importante. La Moldova, che è conosciuta come il paese più povero d’Europa ospita anche... segue »

I rapporti tra Italia e Ucraina:verso una maggiore interazione economico-sociale

Tomislava Penkova

Nel febbraio 2010 l’Ucraina ha eletto il suo nuovo presidente Victor Yanukovich, defini-to come filo-russo in contrapposizione al suo predecessore Victor Yuschenko fautore della Rivoluzione arancione del 2004, che professava... segue »



Parte II - L’Italia e le repubbliche ex-sovietiche del Caucaso meridionale

Introduzione

Aldo Ferrari

Dopo una prima fase di limitato interesse nei confronti delle repubbliche indipendenti del Caucaso meridionale, da alcuni anni l’Unione europea ha notevolmente incrementato la sua attenzione verso questa regione... segue »

Italia e Armenia: più cultura che economia

Aldo Ferrari

Delle tre repubbliche del Caucaso meridionale l’Armenia è senza dubbio quello che ha avuto con l’Italia i rapporti più intensi nel corso dei secoli. Si tratta di una tradizione, che – dall’antica Roma all’impero bizantino... segue »

Italia-Azerbaigian: Stato e prospettive della cooperazione bilaterale

Carlo Frappi

L’Italia ha riconosciuto l’Azerbaigian, in armonia con le decisioni comunitarie e unitamente ad altre sei repubbliche emerse dalla dissoluzione dell’Unione sovietica, il 1° gennaio del 1992, e firmato con Baku un Protocollo... segue »

Georgia: l’ingresso al Caucaso del Sud

Marilisa Lorusso

L’Italia ha avuto per secoli importanti rapporti storici con la Georgia, soprattutto nell’ambito religioso e culturale. Le relazioni diplomatiche tra i due paesi iniziarono già nel corso della prima repubblica georgiana (1919-1921) e sono state... segue »

 
TEAM DI RICERCA

Aldo Ferrari (responsabile ricerca), Carlo Frappi (coordinatore), Francesco Giumelli, Serena Giusti, Marilisa Lorusso, Tomislava Penkova.