PATTO/TRATTATO DI BRUXELLES

Il Trattato di Bruxelles, firmato il 17 marzo 1948, pur non creando ancora una organizzazione internazionale diede vita a un patto di autodifesa collettiva tra Francia, Regno Unito, Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo.

A seguito del fallimento del progetto della Comunità Europea di Difesa (CED), il Trattato di Bruxelles venne modificato dagli Accordi di Parigi del 23 ottobre 1954 (da cui la dizione Trattato di Bruxelles modificato), che permisero l'adesione dell'Italia e della Repubblica Federale Tedesca e la nascita dell'Organizzazione che assumeva l'attuale nome di UEO.

Ai 7 Paesi firmatari degli Accordi di Parigi si sono aggiunti nel 1990 la Spagna e il Portogallo, e da ultimo nel 1995 la Grecia.

Elemento fondamentale del Trattato di Bruxelles modificato è l'art. 5, che prevede l'assistenza automatica di tutti gli Stati membri in caso di aggressione nei confronti di uno di essi, e recita:

"If any of the High Contracting Parties should be the object of an armed attack in Europe, the other High Contracting Parties will, in accordance with the provisions of Article 51 of the Charter of the United Nations, afford the Party so attacked all the military and other aid and assistance in their power."

Questa organizzazione intergovernativa, creata per favorire la cooperazione in materia di difesa e sicurezza tra i Paesi membri, è attualmente composta da:

10 Stati membri: Belgio, Francia, Germania, Grecia, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito, Spagna

Tutti i Paesi membri a pieno titolo sono anche membri dell'Ue e della NATO 6 Stati "membri associati": Islanda, Norvegia, Turchia, Rep. Ceca, Polonia ed Ungheria; Sono tutti e sei membri della NATO, ma non tutti dell'UE. Questi Paesi partecipano in pratica a tutte le attività della UEO, a meno che, su argomenti determinati, la maggioranza dei paesi membri a pieno titolo non richieda la loro esclusione.

5 Stati "osservatori": Austria, Danimarca, Finlandia, Irlanda e Svezia; Tutti membri dell'UE; solo la Danimarca è invece anche membro NATO. Gli osservatori partecipano a tutte le riunioni, come i membri associati, ma finora non partecipavano ai lavori di organi prettamente militari quali la "Cellula di pianificazione militare". In base ad una decisione del Consiglio ministeriale di Erfurt nel 1997, i Paesi osservatori potranno partecipare ai lavori di organi militari nel caso di missioni per le quali la UE intenda avvalersi della UEO.

7 Stati "partner associati": Bulgaria, Estonia, Lettonia, Lituania, Romania, Slovacchia e Slovenia.

Lo status di partner associati è stato concesso per la prima volta in occasione della riunione dei Ministri degli esteri della UEO a Kirchberg (Lussemburgo) del maggio 1994 (la Slovenia si è aggiunta a partire dal giugno 1996). Infatti nel 1994 il vertice UEO di Kirchberg propone ai nove paesi dell'Europa centro-orientale lo status di partner associati: tale status non accorda la garanzia di sicurezza prevista all'articolo 5 del trattato di Bruxelles, ma permette a questi paesi di essere informati sugli sviluppi in corso, di partecipare alle riunioni dell'UEO nonché alle manovre e alle operazioni comuni definite nella dichiarazione di Petersberg. I partner associati non hanno facoltà di bloccare una decisione a livello di Consiglio dell'UEO, ma diritto di voto deliberante. Esiste anche una procedura di collegamento con il nucleo di pianificazione. L'Assemblea dell'UEO viene ampliata con l'ingresso dei partner associati.

L'articolo 11 del trattato di Bruxelles precisa che è possibile ampliare l'organizzazione: "The High Contracting Parties may, by agreement, invite any other State to accede to the present Treaty on the conditions to be agreed between them and the State so invited". La dinamica dell'ampliamento dell'UEO viene lanciata nel 1990 con la richiesta rivolta dal Consiglio dell'UEO al segretario generale, W. Van Eekelen, di stabilire contatti con i paesi dell'Europa centro-orientale; i successivi vertici proseguono lungo questa strada.