TRATTATO DI MAASTRICHT

╚ il documento firmato a Maastricht nel 1992 dai rappresentanti degli Stati membri, la cui denominazione ufficiale Ŕ Trattato sull'Unione europea.

Struttura del trattato

In particolare il trattato Ŕ articolato nelle seguenti sezioni:

- disposizioni comuni: Questa prima sezione definisce le linee guida che ispirano l'azione comunitaria, il cui compito Ŕ quello di organizzare in modo coerente e solidale le relazioni tra gli Stati membri ed i loro popoli;

- modifiche al Trattato CEE: Questa sezione rappresenta la parte pi¨ innovativa dell'intero Trattato di Maastricht a cominciare dall'alto valore simbolico da attribuire alla disposizione che sostituisce l'espressione "ComunitÓ Economica Europea" con "ComunitÓ Europea". La modifica Ŕ un evidente segnale della volontÓ di non limitare pi¨ l'azione della ComunitÓ alle sole relazioni economiche ma di estenderla anche ad altri campi finora considerati di esclusiva competenza degli Stati membri (politiche anche sociali).

Principi fondamentali di questa parte del trattato sono:

- l'instaurazione di una unione economica e monetaria;

- l'istituzione di una cittadinanza europea;

- l'affermazione del principio di sussidiarietÓ: in base al quale la ComunitÓ interviene in quei settori che non sono di sua esclusiva competenza solo quando la sua azione Ŕ considerata pi¨ efficace di quella intrapresa a livello nazionale;

- l'ampliamento delle politiche comunitarie (in particolare, industria, sanitÓ pubblica, educazione e cultura);

la revisione dei poteri attribuiti ad alcune istituzioni comunitarie ed, in particolare, l'ampliamento delle funzioni del Parlamento europeo;

- modifiche ai Trattati CECA ed Euratom.

- disposizioni relative alla politica estera e di sicurezza comune: Rappresenta una delle novitÓ pi¨ importanti del Trattato di Maastricht, rappresenta il secondo pilastro (PESC).

- disposizioni relative alla cooperazione giudiziaria e di polizia in materia penale L'apertura delle frontiere tra i paesi comunitari a partire dal 1░ gennaio 1993 ha inevitabilmente imposto un notevole ridimensionamento delle possibilitÓ di controllo frontaliere. Al fine di realizzare una pi¨ efficace cooperazione in questo settore con il Trattato di Maastricht si Ŕ deciso di delineare alcune strategie comuni tra gli Stati membri, tra cui rientra anche la costituzione di un Ufficio europeo di Polizia (Europol). Tuttavia molte delle disposizioni contenute in questo titolo (che originariamente era denominato cooperazione nei settori della giustizia e degli affari interni) sono state comunitarizzate con il Trattato di Amsterdam;

- disposizioni su una cooperazione rafforzata. Non era previsto dall'originario Trattato di Maastricht, ma Ŕ stato aggiunto dal Trattato di Amsterdam. Prevede la possibilitÓ che alcuni Stati membri possano perseguire autonomamente determinate politiche quando non Ŕ possibile raggiungere l'unanimitÓ;

- disposizioni finali. Oltre all'art. 49, che disciplina la procedura per l'adesione di nuovi Stati, la disposizione pi¨ importante (ora abrogata) contenuta in questo titolo era quella che prevedeva la convocazione, entro il 1996, di una conferenza intergovernativa per apportare eventuali modifiche al trattato, da questa disposizione Ŕ nato il Trattato di Amsterdam.

Adottato: Maastricht, 7 febbraio 1992

Entrato in vigore: 1░ novembre 1993

Ratificato: 3 novembre 1992